FOTO: Raptors Republic

Questo contenuto è tratto da un articolo di Samson Folk per Raptors Republic, tradotto in italiano da Alberto Pucci per Around the Game.


Un progresso lineare è esaltante. Un progresso esplosivo lo è molto di più.

Nelle ultime due stagioni, OG Anunoby è dvientato uno dei migliori giocatori 3&D della Lega. Da sempre il suo fisico e le sue qualità suggerivano questo, ma nelle ultime due annate il britannico sembra aver fatto il salto di qualità. E ogni volta che un giocatore migliora in un modo così sensibile, la domanda nasce spontanea: “E adesso?”. Tutti si aspettano un ulteriore salto, e poi un altro ancora. Da giovane promessa ad All-Star, da All-Star ad All-NBA, da All-NBA a MVP, da MVP ad MVP delle Finals (sì, ovvio, questa per OG è una timeline eccessiva). La prima domanda, però, riguarda lo stato attuale delle cose: OG potrebbe già essere un All-Star (e magari un Most Improved Player) o appartiene ancora alla categoria delle “giovani promesse”?

Prima di rispondere, è meglio dare un quadro completo del gioco attuale di OG, in modo da averlo chiaro al momento di ipotizzare eventuali miglioramenti per la stagione in arrivo.

Anunoby è un difensore di livello All-NBA. Pochissimi giocatori della Lega sono in grado di contestare meglio le conclusioni avversarie e ancora meno sono capaci di resistere alle penetrazioni allo stesso modo. Ha inoltre dimostrato di essere un ottimo rim protector – alcune sue rotazioni difensive sono sublimi – e difensore sul perimetro.

OG, poi, negli ultimi due anni sta tirando con il 39% da tre (su quasi 500 tentativi) ed è in grado di attaccare il ferro superando i lunghi avversari. È, infine, il miglior tagliante del roster dei Raptors (e tra i migliori della Eastern Conference).

Al di là di queste, indubbie, qualità, cos’altro può portare Anunoby alla causa?

Il tiro dal palleggio

La creazione dal palleggio di Anunoby era decisamente limitata. Nonostante avesse mostrato di poter battere in palleggio i closeout aggressivi della difesa, il numero 3 di Toronto non aveva capacità di crearsi il proprio tiro. Le percentuali dell’anno scorso su questo tipo di conclusioni lo confermano: 20% dalla lunga distanza e 34% da 2 punti. Le annate precedenti, poi, non sono nemmeno da prendere in considerazione, visto il ridottissimo volume di tali conclusioni nel gioco del nativo di Londra.

Tutti, in questa Preseason, si aspettavano quindi un aumento del volume di tali conclusioni. E in queste quattro partite, OG ha tentato 18 tiri di questo tipo, chiudendo con 5/9 da tre e 2/9 da due. Il miglioramento appare quindi sulla buona strada. Parliamo di un dato statistico limitato, ma è evidente il lavoro sul suo skillset e una maggiore sicurezza.

I numeri sono fantastici ma, come detto, inaffidabili. Ad essere incoraggiante è perciò il riscontro visivo.

Anunoby appare molto più dinamico, aggressivo e pericoloso con la palla tra le mani. Questa nuova pericolosità porterà certamente a maggiori attenzioni da parte delle difese avversarie, togliendo i Raptors da quella situazione di assenza di creazione di gioco in cui si rischiano di trovare.

Se portiamo gli stessi numeri della Preseason per 75 possessi, questo è quello che ne esce: 27 PTS / 2.5 AST / 5.6 RBS / 2.1 STL.

Penetrazione

Dato che i maggiori vantaggi di Anunoby sono l’altezza e la forza fisica, sarebbe ragionevole presupporre che sia più facile per lui migliorare in penetrazione rispetto al tiro. La realtà è sempre sembrata diversa, viste le difficoltà del giocatore nella coordinazione in certi frangenti e nel creare vantaggio dal palleggio. I giocatori molto pericolosi in penetrazione hanno la capacità di mettere i difensori in una posizione di mancanza di equilibrio grazie al proprio palleggio e sono in grado di prendere falli grazie al controllo del corpo. Si tratta di due caratteristiche che finora non hanno fatto parte del gioco di Anunoby.

3.3 tiri liberi a serata, con un free throw rate di .260 sarebbero numeri mediocri, forse insufficienti, per un giocatore che ha la palla in mano così spesso. Eppure, se OG tenesse questi numeri, porterebbe a casa due career-high.

I miglioramenti in questa direzione appaiono evidenti, ma i margini non enormi. Ci vorrà tempo per decretare eventuali progressi, nonostante un miglior uso della sua fisicità sia indubbio.

Per quanto riguarda il playmaking, la Preseason non ha mostrato particolari avanzamenti del britannico. Non parliamo, però, di un passatore sotto la media, ma di un giocatore capace di leggere la difesa e trovare spesso i compagni per schiacciate o tiri da fuori. Nella NBA di oggi è importante avere giocatori in grado di vedere velocemente l’uomo libero e trovarlo, e Anunoby è uno di questi.

Desideri per il futuro

Ci sono alcune caratteristiche del gioco offensivo di Anunoby che non sono state citate in questo pezzo.

Parliamo del giocatore dei Raptors più pericoloso nell’attaccare la difesa a zona, vista la sua capacità di trovare spazi in questo tipo di situazione; messo in scenari di 3 contro 2 e 4 contro 3, OG è in grado di compiere ottime letture. Oltre a ciò, l’ala inglese è il miglior rollante di Toronto, vista la sua capacità di aprire buone linee per il ball-handler.

Nonostante la volontà e la crescita mostrata in Preseason nel lavoro sulle situazioni di isolamento, mancano ancora degli step per vedere la miglior versione possibile del numero 3.

Credo che i Raptors, che hanno già bruciato Siakam in passato costringendolo a giocare un numero insensato di isolamenti, non vogliano ripetere l’errore. Utilizzeranno Anunoby come palleggiatore nelle situazioni di gioco rotto, oppure come bloccante, cercando di valorizzare le sue qualità nel rollare, oltre a quelle nel tirare spot-up e attaccare i closeout.