Nonostante le voci che lo hanno circondato, il centro dei Blazers è convinto di finire la stagione (e non solo) a Portland. Nell’Oregon, però, ci sono poche certezze.

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Il 10 febbraio è ancora lontano e per ogni squadra tutto può ancora succedere. In primis per i Blazers, in cui il caso di Jusuf Nurkic non fa eccezione.

Stando a quanto riportato da Jason Quick su The Athletic, però, il giocatore non pensa di essere scambiato prima della trade deadline e non esclude la possibilità di rimanere a Portland anche dopo quest’estate. Per Nurkic potrebbe essere un ottimo momento per diventare free agent, ora che sta vivendo uno dei periodi migliori della sua carriera e sta uscendo dal quadriennale da 48 milioni firmato nel 2018. Nonostante la forza contrattuale che potrebbe esercitare, però, sembra che il centro sia molto legato all’organizzazione e che ri-firmare sarebbe la sua prima scelta.

Non puoi essere mai sicuro al 100%, ma penso che per dove siamo ora come squadra non abbia senso una trade che mi coinvolga. Ma tutto è possibile. Io vorrei restare almeno fino a quando Lillard resterà, e fino al momento in cui giocheremo per vincere. Se si prendesse una strada diversa, però, accetterò le decisioni.

Jason Quick nel suo approfondimento ha parlato anche del legame extra-campo di Nurkic con la città. Il bosniaco è seriamente impegnato nell’aiutare i senzatetto e il mondo della ristorazione, fortemente colpito dal Covid, e inaugurerà l’anno prossimo un campo da basket costruito per sua volontà presso il centro di educazione culturale islamica, nel sud-est di Portland.

Quanto ai Blazers, prevedere le scelte della franchigia nei prossimi mesi – tra questa trade deadline e la prossima offseason – è molto difficile al momento, e dunque anche i contorni di una possibile permanenza di Nurkic in squadra. Sono tante le scelte che il GM (ad interim) Joe Cronin dovrà fare nelle prossime settimane.