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Lo scambio che ha portato Alex Caruso a OKC e Josh Giddey a Chicago potrebbe innescare una reazione a catena in casa Bulls, con l’intenzione di dare un nuovo volto a questo roster, secondo quanto riportato da Jake Fischer di Yahoo Sports. Anche senza l’aiuto delle news, non è difficile da immaginare una ricostruzione “soft”: questo nucleo ha giusto raggiunto un’uscita al primo turno ai Playoffs 2022, senza qualificarsi nei due anni successivi, nonostante un paio di contratti pesanti a libro paga come quelli di Zach LaVine e DeMar DeRozan. Ecco, proprio questi due potrebbero essere parte dei molteplici movimenti ai quali i Bulls si apprestano, dei quali si può parlare schematicamente:

  • Zach LaVine: il giocatore è ormai stato inserito in qualunque tipo di trade talk negli ultimi due anni. Secondo quanto riportato da Fischer, i Philadelphia 76ers sarebbero ancora interessati, ma solo come opzione di riserva, vista la marea di spazio salariale a disposizione che rende le opzioni illimitate. Molto più credibili i Sacramento Kings, invece, stando a Yahoo Sports, che si starebbero muovendo per scambiare Harrison Barnes e Kevin Huerter, in aggiunta alla pick numero 13 al prossimo NBA Draft. Non è detto che si tratti di elementi del possibile pacchetto per LaVine, ma l’interesse per quest’ultimo da parte dei californiani sembra serio, e si può immaginare dopo una stagione senza Playoffs.
  • DeMar DeRozan: l’intento è quello di trattenerlo, scambiando LaVine. Non ci sono grosse novità, per il momento, riguardo all’estensione che potrebbe firmare entro il 30 giugno – fino a $129 milioni per 3 anni – ma si sa soltanto di un’offerta avanzata dai Bulls per un biennale da $40 milioni circa a stagione e rifiutata dal giocatore, in cerca di un accordo più duraturo. Karnisovas ha chiarito che mantenere DeRozan a Chicago sia una delle priorità, ma non è scontato offrire a un 35enne cifre di questo tipo per un contratto che andrebbe a chiudersi quando ne avrà 38 – e considerando che, nonostante le prestazioni positive, la squadra non ne abbia proprio tratto grandi frutti e certezze. Questa settimana sarà molto intensa per le due parti.
  • Patrick Williams: a proposito di trattative, ecco l’altro nome che Karnisovas ha dichiarato di essere intenzionato a trattenere. Anche per lui la scadenza è quella del 30 giugno per un’estensione immediata ma, rispetto a DeRozan, Williams diventerà restricted free agent, con una qualifying offer da circa $13 milioni. Questo significa che potranno esserci offerte da esterni che i Bulls potrebbero pareggiare. Anche qui, però, nulla di scontato: Fischer menziona come potenziali mete OKC, Toronto e Charlotte – quest’ultima, tra l’altro, sua città natale. Dal suo destino e da quello di DeRozan probabilmente dipenderanno anche le sorti di LaVine: il piano, per adesso, sembra quello di sacrificare quest’ultimo e mantenere a roster gli altri due ma, in termini di timeline, solo Williams sembrerebbe fittare con una potenziala versione “rinnovata” di Chicago.
  • Lonzo Ball: l’arrivo di Josh Giddey è probabilmente indirizzato a “sostituirlo” (ne abbiamo parlato QUI), o quantomeno una sorta di garanzia qualora non dovesse rivelarsi capace di tornare ai suoi livelli – o anche solo al livello NBA. Per quanto Lonzo abbia dichiarato di essere in grado di riprendere le solite attività, ricordiamo le 0 presenze in campo dal 14 gennaio e le 3 operazioni, che hanno portato alla donazione di un nuovo menisco. Pertanto, è chiaro che serva capire quale versione di Ball vedremo. Il contratto del giocatore scade in questa stagione, dopo aver accettato la player option da $21.4 milioni, ma i Bulls potrebbero prendere una decisione anche a stagione in corso, qualora non si rivelasse in grado di stare in campo, soprattutto dopo aver preso Giddey: un taglio o un buyout non sono ancora pronosticabili, ma la situazione è talmente fragile che non bisogna escludere nulla.