Le ultime notizie sulle intenzioni dei Golden State Warriors in vista della trade deadline

Giunti ormai alla seconda parte di stagione, i Golden State Warriors sono ancora immischiati nella zona pericolo della Western Conference, mostrando fino a questo momento diversi problemi riguardanti la profondità del roster.

La rotazione dei lunghi è molto risicata, sia per infortuni che per affidabilità delle riserve di Kevon Looney e Draymond Green, e questa è probabilmente la principale causa alla base della mancanza di continuità di risultati.

La risposta più ovvia, nell’ottica di massimizzare le chance da titolo, sarebbe quella di buttarsi sul mercato alla ricerca di una soluzione adatta. Tuttavia, secondo l’ultimo report di Anthony Slater di The Athletic, gli Warriors non sono dello stesso avviso.


I nomi potenzialmente sul tavolo sarebbero quelli di Jakob Poeltl, Kelly Olynyk, PJ Washington e altri giocatori da frontcourt teoricamente disponibili sul mercato, ma per intavolare una trattativa concreta i Dubs dovrebbero includere nelle offerte James Wiseman e Moses Moody, scelti in zona lottery rispettivamente nei Draft 2020 e 2021.

Considerando che, vista la situazione salariale, Golden State troverebbe parecchie difficoltà a mantenere in estate qualsiasi giocatore ipoteticamente in arrivo via trade, l’intenzione attuale sarebbe quella di non privarsi dei giovani sviluppabili a roster per ricevere in cambio dei sostanziali prestiti da tre mesi.

Attenzione, non è categoricamente escluso un movimento a inizio febbraio, ma allo stato attuale delle cose risulta abbastanza improbabile. Per realizzarsi, dovrebbe trattarsi di un’occasione irripetibile dal punto di vista salariale e di campo.

Ancora una volta, il proprietario Joe Lacob appare restio a sacrificare parte del futuro. L’anno scorso, in sua difesa, i risultati gli hanno dato ragione.