FOTO: Celtics Blog

In una nottata che doveva sancire la fine delle preoccupazioni relative al primo turno per i Celtics, con la minaccia Heat messa alle strette sul 3-1 e un volo già prenotato per Boston, è arrivata una brutta notizia per la squadra del Massachusets. Kristaps Porzingis a fine primo turno, tornando da un possesso che lo aveva visto andare a rimbalzo contro Bam Adebayo, ha rimediato una distorsione del soleo, infortunio simile a quello che ha colpito Giannis Antetokoumpo alla fine della regular season, e di cui abbiamo parlato QUI. Questo costringe Joe Mazzulla e soci a riaggiornare il loro gameplan, vedendo l’impatto che stava avendo il lettone su questa serie, specialmente dal punto di vista offensivo. Le lineup 5-out sono quelle che hanno messo più in difficolta la difesa degli Heat, sostanzialmente annullando la zona e creando difficoltà anche quando (esclusa l’eccezione vista in Gara 2) Miami ha optato per cambi aggressivi e hedge sugli attaccanti avversari, con i numeri che confermano tutto: +17.9 Net Rating, con i migliori numeri in questi Playoffs dal perimetro, specialmente per le non corner three che rappresentano il 35.1% dei loro tiri (massimo percentile) convertite con il 40%. Dato pazzesco, che fa capire quanto l’estremizzazione del gioco dall’arco, preannunciata già da questa estate con le prese di Jrue Holiday e lo stesso Porzingis, stia effettivamente funzionando anche contro una delle migliori difese della lega sotto questo punto di vista – delle squadre qualificate ai Playoffs, solo New Orleans aveva reso meglio difensivamente degli Heat su questo tipo di soluzione, costringendo gli avversari a un buon 34.8%.

Ma adesso il discorso cambia completamente senza i 30 e passa minuti garantiti dal lettone, Mazzulla girandosi in panchina avrà diverse soluzioni che non si adattano bene con tutto ciò che abbiamo detto e incapaci di garantire continuità con quanto visto fino ad ora. Primo su tutti è Al Horford: per quanto protagonista delle ultime edizioni delle serie con gli Heat, ormai sulla soglia dei 37 anni il calo sembra abbastanza netto, testimone il minutaggio – ha superato i 25 minuti solo una volta in questa serie, nella Gara 4 in cui è dovuto subentrare a Porz, a discapito dei 30 e passa minuti che solo fino ad anno scorso vedevamo per tutte le run Playoffs dei Celtics. Sia chiaro, Horford riesce ancora a garantire dello spacing funzionale a Boston, ovviamente non con i volumi di Porzingis, ma restando una soluzione molto efficace, visto che Miami ha sempre scelto nei possessi con lui in campo di attuare la zona e collassare sugli altri giocatori, sfidando al tiro Al, che sta rispondendo con un ottimo 38.3%.

Difensivamente però il discorso cambia: per quanto Horford fosse importante a Boston, trattandosi di uno dei migliori difensori sui pariruolo a roster (ricordiamo una memorabile difesa per tutta la serie contro i 76ers in cui si occupò di Joel Embiid nei Playoffs 2023), il copione non sembra destinato a ripetersi quest’anno. Adebayo, divenuto prima soluzione offensiva degli Heat e incaricato anche di creare molto di più per sé stesso, sta rispondendo con buoni numeri, sia accoppiato con Porzingis, ma specialmente con Horford. L’esempio più eclatante arriva dal finale visto in Gara 2, dove Bam ha segnato 8 punti con 4/5 al tiro solo nel quarto periodo.


Punti BamField Goal BamPunti di squadra
G142/223
G263/318
G321/215
G4126/1129
Il matchup Adebayo-Horford lungo la serie

Tornando al primo appunto, quello del calo fisico e del minutaggio non troppo estremo che si può concedere a Horford (considerando che il secondo turno non è destinato a iniziare con il ritorno di Porzingis), bisogna necessariamente considerare le altre soluzioni che Mazzulla potrebbe impiegare nei minuti in cui sarà costretto a far riposare Al, con tre principali possibilità:

  • Luke Kornet: la più probabile, visto anche il secondo tempo giocato da Boston la scorsa, in cui è riuscito a prendersi 5 minuti. L’ex Bucks e Cavs è una soluzione difensivamente, poiché è quello con la componente fisica più importante rimasto a roster e che potrebbe limitare un minimo il vantaggio di taglia che gli Heat potrebbero accaparrarsi in quei minuti, vista anche la presenza di nomi come Jovic e Highsmith. Il lato negativo sarebbe nella metà campo offensiva, dove Kornet non è proprio ideale allo stile della Boston di quest’anno, essendo un 5 con un volume di tiro da fuori veramente basso – nonostante sia una soluzione nelle sue corde. In quei minuti, Miami potrebbe tornare a un uso spinto della zona senza particolari conseguenze.
  • Xavier Tillman: arrivato alla deadline, sembrerebbe proprio il pezzo necessario a questi Celtics per colmare questo vuoto, trattandosi di un difensore formidabile nonostante la taglia (ricordiamo le 6 ottime partite giocate con Memphis durante la serie con i Lakers dello scorso anno) e un bloccante di una buona efficienza, oltre che un rimbalzista di livello probabilmente anche superiore a Kornet, nonostante la spropositata differenza di taglia. In questi anni ci ha smentito, ma in alcune partite si è anche improvvisato tiratore – sotto gli occhi, il 2/3 rifilato agli Warriors in quel Play-In con la canotta di Memphis. Anche qui il problema sarebbe lo stesso, l’uso della zona da parte degli Heat, con la differenza che si tratterebbe di un buon passatore per il ruolo, capace anche di andare a smistare per i tiratori nel caso i difensori di Miami dovessero collassare su di lui, come visto con Porzingis
  • Jayson Tatum: sicuramente la situazione più esotica e fantasiosa, ma dal punto di vista offensivo probabilmente anche la più sensata. Con l’ingresso di Hauser, Pritchard o lo scongelamento di Brissett, i Celtics potrebbero dare continuità al loro gameplan offensivo e il loro attacco alla zona con i quintetti 5-out e l’uso di un piccolo (Jrue specialmente, ma si è visto anche White) ad attaccare in dunker spot per portare lontano Adebayo dalla sua area di competenza in quei minuti. Il lato negativo sarebbe ovviamente la taglia di Boston che, nonostante ottimi rimbalzisti per il ruolo (White, ma anche lo stesso Tatum) andrebbe tanto in difficoltà sotto canestro e nella marcatura su Adebayo, rivelatosi un giocatore affidabile nell’attaccare il mismatch dal post. In questo caso, sarebbe necessario da parte dei Celtics fare pre-switch e raddoppi a negare la ricezione profonda per Bam, con stunt&recover per andare a recuperare sul perimetro; o, perché no? Addirittura una zona contro alcuni quintetti degli Heat (che saranno sprovvisti anche di Jaime Jaquez per la notte), che vedrebbe invertirsi i ruoli tra Spo e Mazzulla, con qualche “scopiazzata” che non farebbe male al coach dei Celtics.