I Knicks affronteranno i Sixers in un primo turno di Playoffs tutt’altro che semplice.

New York knicks Philadelphia 76ers nba Haround the game
FOTO: The Knicks Wall

Questo contenuto è tratto da un articolo di Nick Scolaro per The Knicks Wall, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


I New York Knicks hanno disputato un’ottima Regular Season, conquistando il secondo seed della Eastern Conference. Dopo l’attesa della vincitrice del Play-In tra il settimo e l’ottavo seed, ovvero Philadelphia 76ers e Miami Heat, la squadra della grande mela ha finalmente scoperto l’avversario del primo turno di Playoffs: i Sixers. Sia loro che Miami sono squadre molto ben allenate, con star power non indifferente in ogni ruolo e tanto talento, più di quanto possa suggerire la classifica. Dopo un po’ di fatica iniziale, Philadelphia è riuscita a superare Miami nel secondo tempo e agguantare il settimo posto; Gara 1 è prevista al Madison Square Garden, alle ore 00.00 italiane. I 76ers sono una buona squadra da ormai un bel po’ di anni, ma non hanno ancora raggiunto le finali di Conference nel corso di questo periodo di tempo. Dopo l’ultima stagione, caratterizzata da storie dolciastre come l’addio di James Harden e Doc Rivers, si pensava anche che Joel Embiid sarebbe potuto partire, in cerca di una realtà più stabile. La sfortuna è continuata anche quest’anno, con l’MVP in carica che si è dovuto fermare per un bel po’, circa due mesi, a causa di un infortunio al menisco: da qui un’altra spirale per i Sixers. Fortunatamente, il 30enne ha evitato un infortunio season-ending, ritornando a inizio mese e in tempo per carburare un po’ prima dell’inizio della post-season. Pur giocando solo 39 partite, Embiid ha mantenuto un livello altissimo, con 34.7 punti di media (career-high), 11 rimbalzi e il 38.8% (altro massimo in carriera) da 3 punti. Il numero #21 ha riportato un valore aggiunto incalcolabile per la squadra, facilmente dimostrabile dal fatto che i Sixers non abbiano più perso una partita dal suo ritorno. In totale, il record con lui in campo in stagione (includendo il Play-In) è di 32-8 – Not bad. Uniamo il suo strapotere all’ascesa di Tyrese Maxey e alla ritrovata solidità di giocatori come Kelly Oubre Jr., Nic Batum e Tobias Harris ed ecco la formula che rende questi Sixers i più pericolosi dell’era Embiid.


Durante la Regular Season, i Knicks hanno vinto 3 dei 4 incontri contro i 76ers, addirittura tenendo gli avversari sotto i 100 punti in tutte le occasioni (e con soli 79 punti in due di esse). Nonostante l’assenza di Embiid, far segnare così poco alle squadre è impressionante. Ovviamente, ora non importa più nulla di tutti ciò, e i Playoffs sono un’altra cosa; in ogni caso, però, questo è un segnale incoraggiante. Sarà interessante vedere come Embiid sarà gestito e contenuto da coach Tom Thibodeau & Co. Con una varietà di centri notevole che si materializza in Mitchell Robinson, Isaiah Hartenstein e anche Precious Achiuwa, NYC ha tante opzioni alla mano. Certo, limitarlo al massimo sarà impossibile, visto che è comunque una superstar: aspettiamoci tanti giocatori pronti ad allontanarlo dal canestro o a costringerlo a dare via la palla. Non ci sono limiti ai punti che potrebbe segnare in una sera, e aver lunghi del genere a disposizione potrebbe essere l’unica vera chiave per fermarlo.

Un altro approccio intrigante per i Knicks sarebbe anche quello di comportarsi come gli UConn Huskies con Zach Edey, Purdue, alla finale NCAA: Edey ha segnato 40 punti, ma è stato l’unico a brillare per davvero. Con le limitazioni al tiro dei compagni, la fiducia è stata dalla parte degli Huskies, che hanno poi vinto. Nell’unica partita in cui Embiid ha affrontato New York quest’anno, il centro ha giocato bene, segnando 30 punti, ma NYC ha fortemente limitato tutti gli altri, tanto da vincere di 36. Non rimanete sorpresi se ciò riaccadrà in post-season, perché i Knicks sono abbastanza intelligenti da capire che non potranno fermarlo per davvero, e che sarà meglio annullare i compagni di squadra, a partire da Tyrese Maxey.

In generale, guardando i due roster, credo che lo star power dia vantaggi a Philly, ma più versatilità e profondità a New York. La serie si caratterizza anche per i tanti giocatori di secondo livello, come Buddy Hield, Kyle Lowry, Oubre, Harris, Donte DiVincenzo, Josh Hart e OG Anunoby. Difensivamente, quest’ultimo può marcare ognuno dei giocatori avversari appena menzionati, anche forzando Embiid a portarsi in spalla tutto il peso della gara. DiVincenzo, tra l’altro, è nettamente il miglior tiratore di suoi, e se si comporterà come nel corso della stagione, allora ciò creerà un gap ancora maggiore con i Sixers. 

Previsione finale: Knicks in 6.