Con il nuovo anno in arrivo, ecco una serie di scatti con i momenti più memorabili del 2021.

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Il 2022 è ormai alle porte, e con esso un nuovo anno NBA. Prima di passare direttamente a brindare, però, è giusto rendere omaggio agli ultimi 12 mesi NBA.

E quale miglior modo di farlo, se non ripercorrendo con 10 scatti iconici i momenti più memorabili del 2021?


Nets, la prima dei “BIG 3”

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Nel podio degli eventi mediaticamente più impattanti del 2021 va a piazzarsi certamente l’arrivo di James Harden ai Brooklyn Nets di Kyrie Irving e Kevin Durant.

Tra infortuni e defezioni, questi primi mesi non hanno ancora restituito i risultati sperati, così come la prima partita giocata da Big 3 il 20 gennaio scorso contro i Cleveland Cavaliers. Il risultato finale della gara, da cui questo scatto (uno dei primi dei tre assieme) è tratto, recita 147 punti dei Cavs contro i 135 dei Nets.


Trae Young vs. Madison Square Garden

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Il First Round tra Atlanta Hawks e New york Knicks ha permesso di assistere alla nascita di un vero e proprio NBA villain. Trae Young non solo ha dominato la serie Playoffs contro la squadra allenata da Tom Thibodeau, ma ha anche costruito un rapporto piuttosto complicato con il Madison Square Garden.

Tra i tanti, tantissimi momenti di tensione e provocazione fra Young e la tifoseria newyorkese, un posto illustre spetta all’esultanza dopo il floater decisivo di Gara 1. Game winner e “game silencer”, dal momento che Trae ha letteralmente zittito i tifosi avversari, urlando: “It’s quiet as fuck in here!”.

In aggiunta a questo, l’altro momento iconico è senza dubbio rappresentato dal gesto nel finale di Gara 5, partita decisiva che ha segnato il destino dei Knicks, eliminati per 4-1.

Ancora Madison Square Garden, ancora storie tese fra Young e pubblico della Grande Mela. Partita già nel garbage time e palla al giocatore degli Hawks, che aspetta lo scadere dei 24 secondi palleggiando. Prima che il cronometro arrivi a 0:00, però, il prodotto di Oklahoma decide di evitare la palla persa a modo suo: step-back, tiro dal logo e solo retina.

Come in ogni finale di uno spettacolo che si rispetti, il protagonista (e autore) di questo personalissimo show decide infine di compiere un inchino verso la platea, seguito dal canonico saluto di scena. Un gesto teatrale e irriverente, di cui nessuno degli spettatori di casa chiederà sicuramente un bis, ma che ancor più sicuramente merita di entrare fra i momenti più iconici del 2021, e non solo.


Kevin Durant: a un centimetro dalla storia

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Kyrie Irving infortunato, James Harden a mezzo servizio (stando larghi): questa la situazione in cui i Brooklyn Nets si sono presentati contro i Milwaukee Bucks alle Eastern Conference Semifinals.

Eppure, nonostante questo, si è assistito ad una serie equilibrata fino a Gara 7, e non solo. Già, perché Kevin Durant non solo ha dominato, ma ha giocato una serie da NBA all-timer: oltre ai 35.4 punti di media, KD ha trascinato i Nets in una Gara 5 dove ha giocato tutti e 48 i minuti, chiudendo con una tripla-doppia da 49 punti.

Come se questo non fosse bastato, Durant aveva anche deciso di vincere Gara 7: 48 punti, palla in mano a -2 punti e 6.0 secondi sul cronometro del quarto periodo. Il resto è storia.

Incredibile come, tutto questo, non sia bastato. KD è andato letteralmente ad un centimetro di distanza dal mettere a segno uno dei game-winner più iconici di sempre, ma il caso ha voluto che quel piede sulla riga portasse ad un’unica cosa: la sconfitta.

Durante l’overtime i Bucks sono riusciti a portare a casa partita e serie, eliminando i Nets di un Kevin Durant che, comunque, è entrato negli annali.


Ben Simmons e quel fatale passaggio

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Come è noto, l’affaire Ben Simmons è uno dei più complessi di questo 2021. Il casus belli, dal valore puramente simbolico, fra lui e i Philadelphia 76ers è rappresentato dal passaggio a Matisse Thybulle nella Gara 7 delle Eastern Conference Semifinals persa contro gli Atlanta Hawks.

La giocata, avvenuta dopo essersi liberato di Gallinari con una finta, è stata vista da molti come un eccesso di altruismo, e la tesi sostenuta è che Simmons avrebbe potuto attaccare il ferro anziché passarla al compagno, il quale (se ci fosse un singolo appassionato che non abbia seguito la questione), una volta subito fallo, ha sbagliato uno dei liberi, mantenendo i Sixers in una situazione di svantaggio che non sono riusciti a colmare.

Al di là del giusto e dello sbagliato, quello che è fattuale è che questo contro gli Hawks sia uno degli scatti più iconici, nonché uno fra gli ultimi di Simmons in campo, del 2021.


The Valley Oop

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Il game-winner di Deandre Ayton in gara 2 delle Western Conference Semifinals contro i Los Angeles Clippers è stato uno dei momenti più iconici del 2021 e non solo, diventando un instant classic nella storia dei Phoenix Suns.


“Chris, you’re going to the Finals. You don’t have to calm down”

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Già dai tempi dei New Orleans Hornets, Chris Paul e coach Monty Williams avevano incrociato i loro percorsi, anche se per breve tempo e senza riscuotere grande successo.

Adesso, a Phoenix, hanno avuto entrambi l’opportunità di riscrivere la loro storia, della quale una sequenza narrativa di importanza magistrale trova adeguata rappresentazione nel capitolo delle Western Conference Finals.

La vittoria dei Suns sui Los Angeles Clippers ha significato molto soprattutto per Chris Paul che, alla veneranda età di 36 anni, ha potuto prendere parte alle sue prime NBA Finals. Un traguardo talmente importante per lui da sfociare in uno dei momenti più toccanti del 2021, a seguito della decisiva Gara 6 contro i Clippers, proprio una delle sue ex-squadre.


Monster block by Giannis Antetokounmpo

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Uno dei gesti atletici più stupefacenti di sempre, dal peso specifico incalcolabile, al centro di quelle che sono state le NBA Finals che hanno conferito ai Milwaukee Bucks il titolo NBA e la consacrazione alla Star della squadra. A cura di Giannis Antetokounmpo.


NBA Champions

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Non poteva mancare la laurea dei Milwaukee Bucks a campioni NBA, con tanto di Finals MVP per Giannis Antetokounmpo. Per la franchigia del Wisconsin è arrivato il secondo titolo della storia, esattamente 50 anni dopo dopo quello del 1970/71.


Best shooter of all time

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Stephen Curry ha superato il record di 2973 triple in Regular Season precedentemente detenuto da Ray Allen, e ha avuto modo di farlo al Madison Square Garden, dando origine ad una serie di scatti fotografici memorabile per una conclusione storica del 2021.