I Cleveland Cavaliers stanno faticando anche a causa degli infortuni, ma c’è un profilo di squadra in particolare che sembra dar loro molto fastidio.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Ryan Lewis e pubblicata su Akron Beacon Journal, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.
I Cleveland Cavaliers hanno avuto parecchie difficoltà a valutare il valore del loro gioco nel corso delle prime 25 sfide stagionali, considerando anche la serie d’infortuni avuti a roster. Ma uno schema sta emergendo, e anche se sanno di aver tempo per migliorare, sanno anche che dovranno trovare delle soluzioni.
I Cavs hanno perso 122-110 contro i Portland Trail Blazers il 3 dicembre, portando il loro record a 13-10. Poi, qualche giorno dopo, si sono fatti mettere i piedi in testa da un assatanato Pat Spencer, ma soprattutto da Golden State senza Stephen Curry e Jimmy Butler. In generale, queste sconfitte vogliono dire poco in questa fase della stagione.
L’All-Star Darius Garland non è ancora al 100%. Il centro Jarrett Allen è fuori dai giochi. La guardia Sam Merrill, che in estate ha firmato un contratto di lungo corso, anche lui K.O. Max Strus, ala piccola titolare del roster, non ha ancora disputato neppure un minuto in stagione. E la lista potrebbe andare avanti. Perdere una partita a inizio dicembre non dovrebbe generare allarmi in nessuna squadra proprio per questo.
Ma in compenso stanno sorgendo frustrazioni dovute ad un particolare tipo di sconfitte. E’ il tipo di profilo del team di Portland a rappresentare il vero problema. Ad oggi, nonostante i Cavaliers abbiano avuto svariati giocatori dentro e fuori le rotazioni, hanno attestato particolari difficoltà contro squadre atletiche, brave in transizione e sopra la media nel colpire sotto i tabelloni rivali. Ci sono cinque squadre in NBA, fino ad oggi, ad essere Top 12 sia in transizione offensiva che per rimbalzi offensivi a partita – gli Orlando Magic, i Philadelphia 76ers, i New York Knicks, gli Houston Rockets e sì, i Portland Trail Blazers.
In quattro sfide contro questo gruppo di cinque squadre, i Cavaliers hanno un record di 1-3. Ed anche se nessuna di esse è stata affrontata a ranghi completi, un modello del profilo della squadra particolarmente ostile potrebbe aggiungere un po’ d’urgenza e premura, visto che i Knicks – la loro principale avversaria ad Est – si trova in questo gruppo. “Sono quel tipo di squadra che ci ha creato problemi per tutto l’anno”, ha affermato il Coach dei Cavs, Kenny Atkinson, prima della sfida contro i Trail Blazers – poi evidenziando il problema.
“Possiamo inserirli in quel gruppo di squadre con un numero pazzesco di rimbalzi offensivi, dotate di atletismo e di un ritmo elevatissimo in transizione. Abbiamo avuto problemi contro di loro.”
Coach Kenny Atkinson
In aggiunta al fatto che i Cavaliers siano fermi sull’1-3 contro queste cinque squadre in Top 12 di entrambe le categorie, Cleveland ha il record di 7-9 contro le restanti squadre in Top 12 di una o l’altra classifica – ovvero Chicago Bulls, Miami Heat, Toronto Raptors, Atlanta Hawks, Detroit Pistons, Boston Celtics e Indiana Pacers. Questo stile di atletismo, che spinge il ritmo in transizione e aggredisce i ferri, costituisce il problema principale dei Cavs.
E nonostante le quasi 60 partite rimaste prima dei Playoffs e la grave situazione legata agli infortuni che hanno affrontato finora, i Cavaliers si sono stufati di sentir dire che hanno tempo per poter sistemare le cose. L’affermazione è vera, ma la squadra è comunque alla ricerca di risultati. “Abbiamo tempo per sistemarlo”, ha affermato la guardia All-Star Donovan Mitchell.
“Questo è il lato positivo di tutto ciò. Abbiamo tempo per sistemare il problema e lo faremo. Ma è molto frustrante perché mentalmente bisogna solo spingere al massimo.”
Donovan Mitchell
Questo è divenuto il ritornello dei Cleveland Cavaliers fin qui – infortuni, ancora molto tempo a disposizione, delusione riguardo i risultati a prescindere da ogni altro contesto. Per quanto riguarda Coach Atkinson, sta provando a mantenere le distanze da tutto. “Non sono deluso dai ragazzi, non ho nulla contro di loro”, ha rivelato il Coach dei Cavaliers nel pregara.
“Penso che il mio compito sia di comprendere il quadro completo ed avere una prospettiva. Penso che ci siano alcuni problemi con cui stiamo avendo a che fare, e ad inizio stagione mi sentivo che sarebbero arrivati alcuni problemi fin quando non avremmo avuto tutti a disposizione.”
Coach Kenny Atkinson
Siete curiosi di sapere se i Cleveland Cavaliers rientrino tra le squadre capaci di uscire dalla Eastern Conference e infastidire i Thunder? Abbiamo parlato delle possibili finaliste orientali, quelle della “Serie B”, sul nostro podcast, The Weak Side. Ci trovate su Spotify!