Tanto in Canada quanto negli States le regole si fanno sempre più ferree: siamo vicini ad una svolta?

FOTO: NBA.com

La notizia era nell’aria da diverse settimane, in seguito alle parole del Ministro della Salute Marco Mendicino, ma il tweet di questi minuti da parte di Shams Charania, insider di The Athletic, non lascia più spazio ai dubbi: a partire dal prossimo 15 gennaio, infatti, il governo canadese richiederà a tutti coloro che entreranno nel paese la certificazione di avvenuta vaccinazione contro il Covid-19.

Il paese del Commonwealth, quindi, eliminerà l’eccezione che permetteva solamente agli atleti professionisti di recarsi in Canada senza essere immunizzati. Un problema per la NBA, che vedrebbe vietate le trasferte a Toronto a tutti i giocatori non vaccinati.

La Lega ha reso noto che, in caso di mancata presentazione del certificato vaccinale e conseguente assenza in una partita giocata a Toronto, i giocatori potrebbero essere soggetti a multe, deduzioni di stipendio o addirittura sospensioni.

A questo si aggiunge, quasi in contemporanea, un memo della NBA intercettato in queste ore da ESPN e riportato da Adrian Wojnarowski.

Nel documento si rende noto che i giocatori non vaccinati possessori di un permesso di lavoro temporaneo – quindi non statunitensi – non potranno rientrare in America dopo averla lasciata. Questo significa, semplificando, che in caso di partecipazione ad una partita giocata a Toronto – sempre a partire dal 15 gennaio – o di viaggio durante la pausa per l’All-Star Game, ai giocatori che non si sono sottoposti a vaccinazione verrebbe proibito il rientro negli States.

Secondo quanto riportato sempre da Woj, infine, le squadre dovranno fornire alla lega entro la fine di questa settimana lavorativa una lista di tutti i giocatori non vaccinati. Secondo fonti ufficiali, oltre il 97% dei giocatori si è sottoposto al ciclo vaccinale con due dosi, mentre – secondo indiscrezioni – oltre il 60% ha provveduto a ricevere la terza dose.

In un anno apertosi con i casi Irving e Beal, Adam Silver continua con la linea dura sulla vaccinazione, rendendo sempre più stringenti le regole per i propri tesserati.