Mitchell Robinson New York Knicks
FOTO: NBA.com

Questo articolo è stato prodotto da Nick Carannante per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Uno dei dubbi più pressanti per i New York Knicks durante l’estate, dopo una stagione oltre le aspettative, è stato riguardo il futuro del giovane centro Mitchell Robinson.

Il big man ha generato opinioni e commenti contrastanti tra i fan dei Knicks, quando si parla di fiducia a lungo termine nei suoi confronti. E tutto ciò è legato ai suoi possibili miglioramenti e soprattutto alla sua integrità fisica, dopo un lungo periodo di stop a causa di gravi infortuni durante la stagione 2020/21.

Robinson l’anno scorso ha perso più di metà delle partite per problemi fisici, il che ha fatto largo a dubbi ed incertezze nel momento in cui si cercavano conferme da lui per verificare quanto valesse davvero (anche in termini economici, in vista di una possibile estensone del contratto). Dopo alcune settimane di stop per un infortunio alla mano, è tornato in campo a fine marzo, ma dopo appena 4 partite ha subito una frattura al quinto metatarso del piede destro; è stato costretto a sottoporsi al secondo intervento chirurgico durante una sola stagione, che ne ha anche segnato la fine anticipata dopo sole 31 partite. Non è il massimo quando un centro ha spesso infortuni a gambe e piedi, e ciò ha fatto riflettere sui rischi che comporta puntare sul giovane talento da Pensacola.

L’estate non ha diradato i dubbi su di lui, anzi, e ha aumentato la curiosità di vederlo in campo. Il suo contratto scadrà alla fine della stagione 2021/22, dopo tutti i rumors riguardo alle sue trattative con il front office dei Knicks durante l’offseason. In molti pensavano che il nativo della Louisiana avrebbe accettato un contratto a qualsiasi cifra, visto il suo ritorno da un doppio infortunio, ma così non è stato. Mitch ha puntato su se stesso in cerca di un rilancio, per poter fare richieste più sostanziose tra qualche mese, soprattutto se riuscisse a dimostrare integrità fisica nei prossimi mesi.

I New York Knicks pagheranno $1.8 milioni del suo ultimo anno del contratto da rookie, ma sono aperti ad un nuovo accordo “as long as it’s not crazy.”

Le domande più frequenti riguardano la continuità con cui Robinson riuscirà a giocare in futuro, e quindi quanto puntare su di lui. Qualcuno sostiene che meriti un contratto importante, terminato il suo accordo da rookie. Altri, molti, avrebbero invece preferito una trade in cambio di un ottimo role player, per non perderlo come free agent.

INIZIO DI STAGIONE

Nonostante i misteri legati ai suoi tempi di recupero, le notizie durante l’estate sono spesso state positive. Dopo aver saltato le prime 3 partite in Preseason, però, si sono ripresentati dubbi ed interrogativi su di lui e la sua condizione fisica.

Tuttavia, Mitch ha giocato nello starting lineup in ogni partita da inizio stagione, e lo ha fatto in modo estremamente sorprendente. Ha fatto la differenza su entrambi i lati del parquet, con grande efficienza in fase offensiva e concentrazione in quella difensiva.

Il numero di tentativi dal campo non è troppo elevato e si tratta per la maggior parte di tiri assistiti dentro l’area, ma in questo momento Robinson ha l’83% FG, 12% meglio della sua media in carriera. Sta anche registrando il proprio massimo per minuti giocati a partita, avvicinandosi ai 30′: un dato che dimostra non solo le attuali buone condizioni fisiche, ma anche che il centro non ha più tutti quei problemi – molto evidenti in passato – con i falli commessi.

Robinson si sta confermando uno shot-blocker d’elite, e in questa stagione ha apportato ulteriori miglioramenti in fase difensiva. Subisce molto meno la stazza degli avversari e riesce a contrastarli meglio spalle a canestro. Ha sempre reso difficile la vita ai centri avversari fin qui, anche ai migliori della lega.

Shot-blocking e rim protection sono il suo pane quotidiano. La sua sola presenza rende più difficile segnare agli avversari e scoraggia parecchie opportunità di andare a canestro. Robinson finora ha mandato a referto meno stoppate che in passato, ma ha mostrato complessivamente un impatto superiore nel pitturato, contestando tiri ed essendo affidabile in aiuto.

E ORA?

Nonostante Robinson affronterà partite in cui incontrerà delle difficoltà, questa stagione sarà per lui come un lungo colloquio in vista delle trattative per il rinnovo. Ciò che ha mostrato finora è stato davvero positivo, ma siamo solo all’inizio della Regular Season.

L’anno scorso ha giocato 27 partite prima di subire il primo infortunio, alla mano, e poi il suo ritorno in campo è stato mandato all’aria dopo sole 4 partite, per un infortunio di natura completamente diversa. Nei prossimi mesi, il suo stato di salute conterà tanto quanto le sue prestazioni, e anche di più.

Sarà interessante vedere come gli altri team lo valuteranno, al termine di questa stagione. A entrambe le parti piacerebbe continuare questa storia, ma è plausibile che qualche altra franchigia sarà disposta a mettere un contratto importante sul tavolo dopo una buona stagione del centro 23enne.

È un refrain costante nella recente storia dei Knicks, che non cambierà: rumors e voci circoleranno parecchio con l’avvicinarsi della trade deadline, con squadre che mostreranno il loro interesse nei confronti di Mitch, proprio come nelle due passate stagioni.

I Knicks, intanto, vogliono lottare per un buon piazzamento nella Eastern Conference, con franchigie che vantano alcuni tra i migliori centri della lega. L’agenda di Mitchell Robinson è piena di appuntamenti per dimostrare il suo valore.