Uno sguardo all’offseason dei Bucks, che hanno già completato un roster con ambizioni da titolo.

FOTO: Behind The Buck Pass

Mentre la Free Agency e l’offseason NBA procedono lentamente, giorno per giorno, in attesa delle usuali Breaking News, molte squadre pensano già alla prossima stagione. Fra queste, i Milwaukee Bucks, che hanno cominciato la loro offseason con l’eliminazione in Gara 7 contro i Celtics di Tatum e Brown.

Andiamo a vedere a che punto si trovino con la costruzione del roster i campioni NBA del 2021.

Dove ci siamo lasciati

Partendo da quel che di positivo è emerso dal finale di stagione, Giannis Antetokounmpo è arrivato terzo nella corsa all’MVP, venendo inserito sia nel primo quintetto All-NBA (unico votato con il 100% dei voti per il first team) che nell’All-Defensive First Team per il quarto anno consecutivo.

Oltre ad Antetokounmpo è stato eletto per l’All-Defensive second team anche Jrue Holiday, che si è guadagnato la quarta selezione negli ultimi cinque anni in almeno uno dei due quintetti difensivi. Il suo apporto nella propria metà campo è cresciuto ulteriormente durante i Playoffs, dove ha dovuto fare gli straordinari vista l’assenza di Middleton, mostrando ancora una volta di essere una delle migliori guardie difensive di tutta la lega.

Il Draft

La notte del Draft, con la scelta numero 24, il GM Jon Horst e coach Mike Budhenolzer hanno scelto MarJon Beauchamp, giovane che lo scorso hanno ha militato in G League con il Team Ignite (la cui incredibile storia abbiamo raccontato QUI). Ottimo difensore on e off ball, può coprire 3 ruoli – che potrebbero diventare 4, nel caso in cui dovesse svilupparsi ulteriormente a livello fisico. Potrebbe soffrire leggermente i play molto veloci e molto più piccoli di lui come Garland e Trae, ma il suo apporto nella metà campo difensiva potrebbe rivelarsi fondamentale fin da subito, anche in chiave Playoffs.

In attacco ha mostrato di essere un buon tagliante, finendo molto bene al ferro grazie a delle doti atletiche sopra la media, caratteristica che può essere utile fin da subito vista la gravity di Giannis.

Con la scelta 58, invece, è arrivato Hugo Besson dai New Zealand Breakers, shot creator di 195/196 centimetri dotato di un buon ball handling e un discreto tiro. Non ha un atletismo sopra la media, fattore che potrebbe rappresentare un problema nel traslare le sue abilità anche ad un livello più alto. Al momento non è nel roster dei Milwaukee Bucks, avendo firmato con il Baskonia, con cui disputerà l’Eurolega, ma avrà l’opportunità di mettersi in mostra durante la Summer League di Las Vegas.

La Free Agency

In questa free agency i Bucks hanno scelto di confermare il nucleo della stagione scorsa, integrando solo Joe Ingles con un contratto da un anno per allungare un po’ le rotazioni in regular season e aggiungere un veterano che porti esperienza e tiro da fuori. Le conferme, invece, sono state Wesley Matthews e Serge Ibaka con un contratto di un anno, JeVon Carter con un biennale e, soprattutto, Bobby Portis con un quadriennale da 49 milioni, dotato di player option all’ultimo anno (i dettagli QUI).

Il rinnovo di Portis è fondamentale per Milwaukee, poiché rende più efficiente la squadra sia in attacco, dove il suo tiro da tre e la sua grande capacità di andare a rimbalzo offensivo portano punti preziosi, sia in difesa, essendo più mobile e meno attaccabile di Lopez.

Altrettanto importante sarà ri-firmare Jordan Nwora, attualmente restricted free agent con una qualifying offer da $2 milioni. Il giocatore ha mostrato del potenziale sia come scorer in situazioni di rottura, sia la capacità di creare per i compagni, aggiungendo anche una difesa non negativa come quella della precedente stagione. Farlo giocare tanto, perfino a costo di perdere alcune partite durante la regular season, sarà la chiave per renderlo fondamentale in ottica Playoffs.

Cosa manca?

Il roster è praticamente completo, con 15 giocatori in proiezione sotto contratto – considerando Nwora – e due two-way, ma le mancanze in termini di organico continuano a sussistere. La prima necessità sarebbe quella di un’ala che possa difendere su più ruoli, in modo da provare a cambiare su tutto ed essere ancora più competitivi in vista dei prossimi Playoffs, dove il livello sarà ancora più alto. Secondariamente, sarebbe molto utile un rim protector per la regular season, a cui affidare qualche minuto di Playoffs quando Giannis sarà in panchina. Dal momento che tra i free agent rimasti non c’è possibilità di arrivare a profili del genere, è difficile fare nomi, con la completezza del roster che consentirà inoltre di muoversi solo – ed eventualmente – via trade.

Guardando a qualcosa di un po’ più realistico, tra le guardie servirebbe un innesto con un po’ di punti nelle mani in uscita dalla panchina, in modo da evitare blackout come quelli della scorsa run Playoffs. Il nome giusto per questo ruolo potrebbe essere quello di Dennis Schröder, del quale abbiamo scritto QUI.

Il tedesco è reduce da due anni difficili dopo l’exploit di OKC dove, trovandosi nel giusto contesto e con il giusto ruolo, ha espresso quello che, parlando personalmente, è reputabile il suo vero valore. Se dovesse arrivare con le giuste motivazioni e pronto a rimettersi in gioco potrebbe rivelarsi un gran colpo. Purtroppo, tutto quello che avrebbe da offrire Milwaukee sarebbe un minimo salariale, e non è detto che il giocatore sia propenso ad accettarlo. Inoltre, se Nwora venisse confermato, servirebbe anche tagliare uno dei giocatori attualmente a roster; tutte dinamiche che rendono l’obiettivo interessante, ma inverosimile, se non più avanti tramite trade.

Ad ogni modo, seppur manchi ancora qualche tassello, i presupposti per tornare ad essere i campioni ci sono tutti per i Milwaukee Bucks, che punteranno ancora una volta sui “Big Three“, desiderosi di rivincita dopo gli scorsi Playoffs.