FOTO: NBC Sports

Miles Bridges è pronto a fare il proprio ritorno in NBA, anche se non è chiaro se avverrà o meno in questa stagione. Il giocatore, restricted free agent, ha ufficialmente firmato una qualifying offer con gli Charlotte Hornets, i quali – stando a Adrian Wojnarowski – non hanno ancora intrapreso trattative serie per un’estensione, o comunque sono molto lontani. Il giocatore sarà dunque unrestricted free agent nel 2024, e da lì poi si vedrà. Avendo saltato la passata stagione, il suo contratto non potrà essere scambiato con sign&trade.

Miles Bridges, per chi se lo fosse perso, ha avuto problemi legali descritti QUI:

E’ stato sottoposto a 3 accuse da parte della moglie, Mychelle Johnson, la quale ha condiviso anche foto disturbanti del proprio volto danneggiato: un’accusa per aver provocato danni al genitore di un minore e due per abuso di minore in circostanze che potessero provocare gravi infortuni o la morte.


Dopo una serie di processi posticipati, Miles Bridges si è appellato al “no-contest plea” per il primo capo d’accusa: in parole povere, non si è dichiarato formalmente colpevole, ma ha accettato di non contestare l’esito del processo. Secondo le condizioni stabilite dal plea agreement, le altre due accuse sono decadute.

Secondo quanto stabilito dalla sentenza, Miles Bridges, dunque, affronterà 3 anni di libertà vigilata, 52 settimane di consulenza per violenza domestica e altre 52 di corsi per genitori, svolgerà 100 ore di servizi socialmente utili e verrà sottoposto a test narcotici ogni settimana.

L’NBA ha gestito la questione dando 30 gare di sospensione senza paga (QUI il comunicato), delle quali solo 10 saranno effettive, dopo che Bridges ha saltata l’intera stagione scorsa in attesa del processo e dell’esito. Dal punto di vista del salary cap di squadra, ri-firmando PJ Washington gli Hornets andrebbero a completare il roster.