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Questo contenuto è tratto da un articolo di Lee Tran per Fadeaway World, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


 

I Miami Heat sono una delle squadre che hanno decisamente bisogno di effettuare qualche cambiamento in questa stagione. La classifica parla chiaro: la squadra di coach Erik Spoelstra viene da una partecipazione alle Finals ed una alle Conference Finals negli ultimi 3 anni, ma oggi è solamente ottava ad Est, e sembra molto bisognosa di aggiungere altro talento per provare, ancora una volta, di poter ambire a risultati competitivi come quelli ottenuti in questi anni.


A tal proposito, Adam Borai, insider Heat, ha recentemente parlato dell’interesse di Miami per Saddiq Bey: la giovane ala dei Detroit Pistons non sembra incedibile (come riportato QUI) per la franchigia del Michigan, che potrebbe rilasciare il prodotto di Villanova in cambio dei giusti asset.

“Ho sentito di un interesse da Miami, che lo avrebbe avuto nel mirino anche al Draft di un paio di anni fa. Penso che sarebbe un ottimo fit, Saddiq sembra proprio il tipo di giocatore che gli Heat vorrebbero. L’anno scorso Miami e Detroit hanno parlato di diverse trattative, quindi non è difficile immaginare che le due franchigie siano già in buoni rapporti.”

Adam Borai

Oggi un’ala 3&D come Bey farebbe gola a moltissimi (e infatti, secondo Sam Amico, anche Wizards, Clippers e Mavericks avrebbero messo gli occhi su di lui), e soprattutto un giocatore giovane, con un potenziale ancora da scoprire nella sua totalità, potrebbe davvero far tornare Miami agli alti livelli a cui ci aveva abituati.

I Detroit Pistons, oltre Saddiq Bey, potrebbero salutare anche Bojan Bogdanovic prima di questa trade deadline. Dopo l’infortunio di Cade Cunningham, che lo terrà lontano dal parquet presumibilmente per tutto il resto della stagione, il front office ha infatti pensato di cedere l’ex tiratore degli Utah Jazz, con Lakers (in prima fila) e Suns potenzialmente interessati. Le sue caratteristiche potrebbero far comodo a parecchie squadre, vista la sua qualità di tiro off ball che potrebbe accostarsi alla perfezione arcato alle superstar.

Insomma, Detroit sembra ancora in pieno rebuilding, e muovere pezzi pregiati per asset futuri – soprattutto, perché c’è un giovane di nome Victor Wembanyama come premio per la prima scelta al prossimo Draft… – potrebbe rivelarsi, ancora una volta, la decisione più sensata. Miami saprà approfittarne?