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Al termine della sfida vinta dai Los Angeles Lakers contro i Memphis Grizzlies con punteggio di 136-124, le dichiarazioni post-gara di LeBron James hanno stuzzicato qualche interrogativo e fatto alzare qualche sopracciglio. In particolare quelle inerenti le sue condizioni fisiche, poiché durante tutto il corso della Stagione 2023/24 è stato afflitto da tendinopatia peroneale, nota anche come tendinite. Dopo la vittoria contro i Grizzlies, infatti, LBJ ha dichiarato che riguardo le condizioni di caviglia e piede deve essere “scrupoloso, metodico e strategico.” LeBron ha spiegato che la sua presenza in campo viene sempre valutata day-to-day, in base alle sue sensazioni e al confronto con lo staff medico. La sua presenza in campo è determinante per il finale di stagione dei gialloviola, e per questo è necessario dosare i suoi sforzi e la sua presenza sul parquet.


Quando si ha a che fare con una tendinopatia bisogna tener conto del fatto che la situazione è profondamente dinamica, e ciò dipende molto dal livello di attività a cui si sottopone il proprio fisico – e, quindi, lo stress a cui si espongono tendini ed articolazioni. Parlando di stress da carico imposto a particolari zone del corpo, chiaramente piedi e caviglie primeggiano, essendo il primo punto di contatto tra suolo e corpo umano, e dovendo stabilizzare quest’ultimo e mantenerlo in equilibrio. L’attenzione di tifosi e media si è rivolta a questo tipo di infortunio in particolare a causa dell’assenza dello stesso Prescelto contro i Milwaukee Bucks. Parlando delle sue assenze, LeBron ha utilizzato il termine “strategico”: ma com’è possibile sapere come e quanto poter spingere, nel suo particolare caso?


Innanzitutto va considerato che il nativo di Akron si trova quasi al termine di una ventennale carriera all’apice del basket mondiale, situazione per cui è necessario che conosca il suo corpo alla perfezione, per ogni dolore o momento di forma positivo. Inoltre, da anni porta avanti una fruttuosa collaborazione con il suo preparatore atletico Mike Mancias, un esperto nel conoscere il fisico dell’ex Cavs e Heat e nel trattarne gli eventuali infortuni. Il Working load management che LeBron porta avanti da tempo è frutto della collaborazione tra i due e lo staff medico dei Lakers.


Basandosi sul parere di entrambi, che conoscono profondamente il corpo di LeBron e le sue reazioni a determinate condizioni, è più semplice sapere se sarà effettivamente possibile scendere in campo, sfoderando prestazioni utili a condurre i Lakers alla vittoria, o se eventualmente sia meglio rimanere a riposo. Nel caso del back-to-back contro Bucks e Grizzlies, e della conseguente sfida contro i Pacers, è stato possibile notare la gestione fisica di LBJ: specie contro Tyrese Haliburton e compagni, il nativo di Akron ha passato maggiormente palla, lasciando la conduzione del gioco preferibilmente ad Austin Reaves, e mostrando i segni della fatica nel finale. Dopo la sconfitta contro Indiana, i Lakers hanno aggiornato il loro injury report, sinonimo che al risveglio la caviglia di James ha riportato gonfiore, dolore o discomfort, o semplicemente non ha risposto nel modo in cui LeBron ed il suo staff si aspettavano. A questo punto, Doubtful, nel caso specifico della caviglia di LBJ, può voler dire che sia più tendente a saltare la prossima sfida, piuttosto che giocarla. È molto probabile che la fonte primaria sia lo stesso LeBron, il quale sa bene quanto conti l’approdo in post-season per i suoi Lakers, ma quanto altrettanto lo sia la sua presenza ed in ottima forma in questa fase di stagione.

Sforzare ulteriormente la sua articolazione potrebbe far pendere l’ago della bilancia più sul rischio corso che sugli eventuali vantaggi tratti: è per questo – ed anche per le ottime condizioni di forma mostrate da Anthony Davis ed il resto della squadra – che almeno in questo finale di Regular Season, è molto probabile che LeBron James salti più di un impegno previsto dal calendario degli uomini allenati da coach Darvin Ham. Working load management non è sinonimo di scendere in campo a piacimento, a maggior ragione quando l’obiettivo in palio è una Playoffs-run: ciò vale non solo per il finale di stagione, ma visti i problemi legati alla tendinopatia, è un discorso esteso a tutta la Regular Season attualmente in corso per LBJ.