Ieri notte, i Los Angeles Clippers hanno completato una delle rimonte più improbabili che si siano mai viste su un campo di pallacanestro. Sotto di 14 punti a circa tre minuti dalla fine, coach Tyronn Lue ha effettuato ben 4 sostituzioni, che hanno rivoluzionato il risultato finale: negli ultimi 180 secondi, 5 su 6 dal campo e 2 su 3 da tre punti per i Clippers, che hanno completato una run di 16 punti a 2 con il canestro del pareggio finale di Terance Mann per mandarla all’overtime. Ovviamente, i primi 2 della sua partita.

Paul George ha poi rifinito il capolavoro dei suoi, segnando 7 punti e assistendone 5 nei minuti supplementari, per un totale di 12 sui 14 di squadra segnati – contro i 3 dei Pistons.

Questa, però, non è la prima rimonta clamorosa dei Los Angeles Clippers in questi anni. Anzi, non è nemmeno la prima contro i Detroit Pistons. Si potrebbe tranquillamente affermare che i velieri siano la squadra più “dura a morire” della NBA, dei veri e propri redivivi, che stanno accumulando prestazioni uniche in fasi di svantaggio.

Non ci credete? Lasciate che vi rinfreschiamo la memoria e vi citiamo qualche dato:

  • contro ogni probabilità

La vittoria di ieri è stata un vero e proprio schiaffo in faccia al calcolo delle probabilità. Entrando nella gara, il record era di 2 vittorie e 12873 sconfitte per le squadre trovatesi sotto di 14 o più punti entro 3 minuti dalla fine, partendo dal 1996/97 – primo anno dall’avvento del play-by-play.

Per i Clippers questa è la prima vittoria in questa circostanza, la sola contro 417 sconfitte subite in precedenza.

  • “Duri a morire”

I Clippers sono dei veri e propri specialisti del settore, un unicum nella NBA. Negli ultimi 26 anni, da quando esiste il play-by-play, nessuno come loro: rimontando da almeno 25 punti di svantaggio, 3 vittorie nel 2021/22 e altre 2 nel 2018/19, con nessuna squadra mai andata oltre una singola vittoria di questo tipo nel corso di una stagione; se non bastasse, maggior numero di vittorie (5) dopo essere stati sotto di 20+ punti, anche qui meglio di chiunque altro.

  • filotto di gennaio

Esulando un po’ dai numeri, è assolutamente da ricordare il filotto di gennaio scorso. Tre vittorie, arrivate tutte in rimonta, e che rimonta:

  • 11 gennaio 2022: dopo essere stati sotto di 25 punti nel secondo tempo, hanno battuto i Nuggets per 87 a 85
  • 21 gennaio 2022: ancora un deficit nel secondo tempo di -24, ancora una vittoria, questa volta contro i Sixers per 102 punti a 101
  • 25 gennaio 2022: quasi in back-to-back, i Clippers completano una rimonta clamorosa addirittura dopo aver toccato il -35 contro Washington, il secondo più grande comeback della storia NBA
  • ancora Detroit…

Sembrerà assurdo, ma questa non è nemmeno la prima volta che i Los Angeles Clippers completano un comeback contro i Detroit Pistons. Il 2 febbraio 2019, i velieri recuperarono dopo aver toccato il -23 di svantaggio nel terzo quarto, completando la più grande rimonta – fino ad allora – nella storia della franchigia.

  • Ai Playoffs contro Golden State

Infine, fra le più memorabili, c’è la clamorosa rimonta ai Playoffs del 2019 in Gara 2 del primo turno contro il superteam dei Golden State Warriors. Dopo un massimo svantaggio di -31, la squadra allenata da Doc Rivers completò una super rimonta nel secondo tempo: Lou Williams mise a referto addirittura 29 punti negli ultimi 2 quarti, aiutato dai 17 a testa di Montrezl Harrell e Danilo Gallinari.