Le profonde parole dei protagonisti dei Celtics nel post-partita di Gara 6, delusi, ma anche orgogliosi.

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Dopo 6 avvincenti gare di NBA Finals, i Boston Celtics si sono arresi ai Golden State Warriors. Due vittorie convincenti non sono bastate, e così le prime finali dal 2008 si sono rivelate molto amare per i bianco-verdi.

Nel post-gara, la delusione è stato il filo conduttore delle parole di giocatori e coaching staff. Consapevoli, in ogni caso, che questo dev’essere il punto di partenza e non quello di arrivo per un gruppo giovane, talentuoso e ancora molto promettente.

Ecco gli highlights della conferenza stampa, direttamente dalle parole dei protagonisti.


IME UDOKA

Quale messaggio vuoi mandare alla squadra dopo questa sconfitta?

Farà male per un po’, forse per sempre. Ne ho già persa una, e l’ho detto ai ragazzi. Dobbiamo crescere e consolidare il progresso di questa stagione. Ho ringraziato tutti, e ho detto loro che dobbiamo imparare da questa sconfitta e crescere.

Bisognerà imparare, e uno degli aspetti in cui farlo è la gestione delle palle perse. 

Golden State ha sbagliato poco, è stata solida. Le palle perse sono state decisive per noi in questi Playoffs. Abbiamo ragazzi che stanno crescendo nel playmaking, la prossima fase sarà leggere le difese e rimanere solidi contro di esse. Oggi hanno segnato 103 punti, di cui più di 20 dopo aver rubato palla e altrettanti tramite second chance. Sono solidi, si vede che sono abituati a questo palcoscenico.

Cosa deve fare Jayson Tatum per migliorare ancora?

Deve capire che tipo di giocatore è in questa Lega. È un All-Star e All-NBA First Team per un motivo. Questo è solo l’inizio per lui.

Nel corso dell’anno ha sempre punito differenti stili di gioco avversari. Qui è stato più difficile. Dovrà continuare a crescere, l’ha già fatto come playmaker e in vari altri aspetti. Lavora duro, è motivato e intelligente.

Cosa hai imparato dalla squadra in questa stagione? 

Moltissime cose, sia io che i giocatori. Ora abbiamo posto le basi per il futuro. Ora dobbiamo restare in forma e ritentare ancora, compiendo un passo in più. 


ROBERT WILLIAMS

Quanto è stato doloroso il parziale di 21-0? Com’erano gli animi in spogliatoio fino a qualche minuto fa?

Erano come quelli di qualunque altro spogliatoio dopo una sconfitta. Siamo stati in silenzio. Non siamo riusciti a reggere ai loro parziali, oggi hanno giocato meglio e hanno vinto.

Quanto impiegherete per digerire questa sconfitta prima di concentrarvi sulla prossima stagione?

La delusione non cesserà finché non saremo di nuovo qui in finale. Dobbiamo migliorare, tutti devono fare un passo in più ed aggiungere più intensità a tutto ciò che viene svolto. Ma comunque il dolore resterà.

Quanto è speciale questo gruppo? Quanto conta essere parte di esso e quanto sei orgoglioso di questa squadra?

Sono molto orgoglioso di questi ragazzi, anche del coaching staff e di tutto lo spogliatoio.

Il modo in cui abbiamo lottato e in cui ci siamo ripresi è stato incredibile. Ovviamente avremmo voluto di più. Ma sono orgoglioso di essere andato in guerra con questi ragazzi.


AL HORFORD

Cosa si prova ad andarci così vicini? Cosa deve migliorare questo gruppo in una Finale in cui Jaylen e Jayson hanno perso palloni di quel tipo?

È dura. È dura perdere ed è dura essere in questa situazione ora. Sono orgoglioso di questo gruppo e della sua crescita lungo la stagione. 

Siamo passati da un record negativo e una squadra mediocre a far quadrare il cerchio. Non mi interessa entrare nelle cose negative di questa sera. Voglio che manteniamo la visione di quanto siamo cresciuti. 

Jayson e Jaylen hanno tante responsabilità, molto in gioco. Se ne sono fatti carico, continuando a proporre aggiustamenti per il proprio gioco. Sono migliorati e cresciuti come giocatori, ma possiamo ancora tutti migliorare e crescere. I Warriors erano ad un livello superiore. Dobbiamo accettarlo e crescere.

Le tue prime Finali. Cosa hai imparato su te stesso in questa serie? Cosa devi fare per aiutare ancora di più questo gruppo? 

È stata senza dubbio un’esperienza dall’enorme lavoro formativo: il livello di attenzione dei media, il palcoscenico in sé e tutto ciò che rappresenta.

Per me individualmente, ho visto quanto posso essere ancora impattante e quanto possa migliorare per questo gruppo, perciò una grande crescita. Bisogna poi dedicare un apprezzamento ai nostri tifosi. Sono stati con noi tutto l’anno e nei Playoffs è stato speciale. Ovviamente speravamo di fare meglio, anche per loro, ma sono venuti al palazzo e ci hanno caricato con la loro energia. Sono grato per i tifosi dei Celtics.


JAYLEN BROWN

Cosa ti porti dietro da questa esperienza?

Ho ancora molto da imparare individualmente, così come dobbiamo farlo a livello di gruppo. Per quanto siamo cresciuti e abbiamo cambiato la stagione dobbiamo migliorare molto. Ho appreso così tanto in questi Playoffs, da non giocare l’anno scorso per il polso ad essere semplicemente grato per questa opportunità. Fa male esserci andato vicino, ma il futuro è luminoso.

Devo migliorare, offensivamente non siamo stati al meglio. Bisogna dare i giusti meriti ai Warriors, ci hanno forzati nel fare quello che non volevamo e questo a portato a palle perse ed altro.

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Questa serie ha rinforzato il tuo legame con Tatum, cosa gli hai detto dopo la partita?

L’ho solo abbracciato, è stata dura, sembrava una partita che potevamo vincere. Fa male non aver giocato come potevamo l’ultima partita sul nostro campo, ma è andata così, devi imparare e andare avanti. È stato un grande anno, anche se duro, un grande viaggio. Nessuno pensava che saremmo arrivati qui, a due partite da qualcosa di speciale.
Potevamo farcela, ma non era il nostro momento.


MARCUS SMART

Dove credi che i Warriors siano riusciti a negarti di giocare come sai fare? E come hai provato a risolvere i problemi?

Loro hanno lavorato molto bene, facendoci lavorare duro per ogni cosa. È stata dura, ma abbiamo provato di tutto, addirittura sperimentando con azioni che non avevamo mai pianificato prima nel corso della serie. Ma non è bastato.

Da qui si impara molto, è ora di guardare al futuro e non al passato.

Coach Udoka ha costruito le fondamenta di questa squadra. Essendo qui da un po’ e avendo testimoniato la nuova costruzione del team da vicino, cosa vedi per Boston nel futuro?

Siamo una famiglia, accettiamo ogni sfida a prescindere dall’esito e dagli svantaggi. Mettiamo il cuore in tutto. Siamo arrivati qui cercando di competere, quando avremmo potuto anche gettare la spugna. Questo dimostra che abbiamo ottime basi.


JAYSON TATUM

Guardando a questa esperienza, cosa pensi di dover fare per raggiungere il livello successivo?

Penso semplicemente che dobbiamo migliorare la nostra ompostezza in alcuni momenti della partita e della serie, anche in quelle precedenti. Io per primo. Gestione della palla e cose del genere.
È facile guardarsi indietro e vedere le cose che potevi fare diversamente. Ci abbiamo provato. Lo so.

La narrativa intorno a te dopo questa serie cambierà. Pensi che questa cosa ti possa motivare?

Non ho scelta. È offseason ora. È dura arrivare fino a qui e non ottenere quello che vuoi. Fa male. Potevamo fare molte cose meglio, un sacco di cose, tutti quanti. Ma come ho detto, ci abbiamo provato e abbiamo gareggiato al massimo lungo tutto i Playoffs e tutta la stagione.
Ora dobbiamo andare in vacanza con le famiglie, riposare e ributtarci in questa cosa.

Puoi dirci cosa ti hanno detto Iguodala e Green?

Mi sono congratulato con loro. Sono stati la squadra migliore in questa serie e hanno vinto. Gli ho mostrato il mio rispetto.
Un paio di loro sono amici. Tutto qua.

Questa sconfitta vi motiverà?

Sì. Ora sappiamo cosa vuol dire arrivare qui. Arrivarci e non vincere è dura. Non vuoi sentirti così una seconda volta, ma vuoi tornare. Sì, ci motiverà.