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Gli Atlanta Hawks sono ormai in un Limbo che va avanti da anni. Le Conference Finals del 2021 sono ormai un lontano ricordo, un paio di uscite al primo turno e un’assenza dai Playoffs, ed ecco che siamo punto e a capo. A poco è servito anche assumere Quin Snyder, coach teoricamente capace di instillare con successo in un sistema le proprie idee di gioco, ma che nel pratico sta faticando a ottenere risultati.

Questo perché il vero nocciolo della questione consiste nel back-court costituito da Trae Young e Dejounte Murray: per portare quest’ultimo in Georgia è stato fatto un investimento di 3 scelte al primo giro e di una pick swap, non poco considerando poi la penuria di risultati ottenuti e la difficoltà nell’integrarsi al meglio con il compagno di reparto. A tal proposito, Trae sta faticando a trovare ritmo, accumulando i soliti numeri da stella (26+11 in stagione, arrotondando), ma con percentuali pessime e una true shooting al pari, se non sotto la media della Lega. Tutto ciò sta portando molti media a credere che gli Hawks si trovino davanti a un bivio, dove dovrebbero scegliere fra l’ex Spurs e quella reputata a tutti gli effetti la stella su cui fondare i prossimi anni della franchigia. E non è detto che non possa essere il primo a restare. Su Murray si è infatti creato molto ottimismo dopo le 23 partite di fine stagione giocate senza Young, durante le quali ha messo a referto circa 25 punti e 9.2 assist di media, tirando con il 36.4% su 9.3 triple tentate a partita. Tutto bello, se non fosse che in questa span ha comunque mantenuto percentuali avanzate sotto la media della Lega e un record comunque di 12 vittorie e 11 sconfitte, nulla di troppo eclatante. Ecco dunque che Jake Fischer di Yahoo Sports, in queste ore, se ne è uscito parlando di una possibile uscita di uno dei due: Murray, essendo già stato trattato alla trade deadline; Young, perché molti nella Lega si aspettano una sua uscita. Cosa potrebbe facilitare una possibile trade di uno dei due? Atlanta ha appena avuto un grosso colpo di fortuna alla lottery e avrà la prima scelta assoluta al prossimo NBA Draft.


Una grossa occasione, che la dirigenza per adesso sembra voler sfruttare per arrivare a un giovane di buone prospettive, ma che potrebbe costituire anche un buon asset da allegare a una delle due stelle per “indorare la pillola”. Ciò che potrebbe guidare verso quest’ultima soluzione è il fatto che, secondo vari Draft analyst, non si tratti di una classe con particolari talenti, il che non rappresenta certo una certezza, ma non offre nemmeno garanzie. Sia Trae Young, sia Dejounte Murray hanno motivi per essere reputati “scomodi” da integrare in un contesto vincente, con percentuali basse per la pallacanestro moderna e il bisogno di avere tanta palla in mano (oltre ai deficit difensivi, nel caso del primo), pertanto un asset di questo tipo permetterebbe certamente di attirare l’attenzione di potenziali acquirenti. L’offseason degli Hawks potrebbe aver appena preso una piega davvero intrigante.