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Questo contenuto è tratto da un articolo di Aikansh Chaudhary per Fadeaway World, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh hanno scioccato la NBA formando il famoso “Big Three” con i Miami Heat nel 2010, guidando gli Heatles a 4 NBA Finals consecutive e a due titoli, nel 2012 e 2013. Il duo composto da James e Wade, però, ha considerato prima svariate altre destinazioni, sebbene ancora giocassero in squadre diverse. Lo ha rivelato lo stesso Flash nel corso di un’intervista a Quentin Richardson e Darius Miles su Knuckleheads, podcast di The Players’ Tribune, nel 2019:


“Mi siedo con i miei agenti e, lo giuro, non avrei mai pensato che io e LeBron avremmo potuto giocare insieme. Ricordo di essere andato nell’ufficio del mio agente e lui mi fa: ‘Yo, LeBron e Leon (Rose, ndr) – al tempo era lui il suo agente – vogliono una call con noi. La mia risposta è stata: ‘Ok, facciamolo!’. Ricordo che Bron mi ha chiesto a cosa pensassi, e la mia risposta è stata: ‘A vincere, e tu a cosa pensi?’. ‘Lo stesso, facciamolo insieme’ è stata la sua risposta, ‘Alla grande! Facciamolo’ è stata la mia.”

A Wade poi è stato chiesto se i due stessero pensando a qualche altra squadra che non fosse Miami:

“Quando stavamo cercando di decidere in quale città volessimo giocare o essere, continuavamo a tenere aperte tutte le opzioni. Chicago era in cima a entrambe le nostre liste, avevano già due massimi salariali e un giovane D-Rose. C’era Luol Deng, c’era Noah e tutti questi pezzi. Perciò mi chiedo: ‘A Chicago? In uno dei maggiori mercati?’. Ma poi mi è venuto da pensare: ‘Io, te e D-Rose? Siamo in tanti, la palla è solo una, e tutti noi abbiamo bisogno di averla in mano. Forse è un po’ troppo azzardato’. Ma ci abbiamo pensato, fidatevi. Poi abbiamo virato su New York e, alla fine, Miami era l’unica con abbastanza spazio per noi due e un terzo, tutte le altre squadre avevano solo due max contract. Abbiamo pensato che Chris Bosh fosse un match perfetto. E, in fin dei conti, tutto quello che volevo era vincere.”

Un superteam composto da LeBron James, Dwyane Wade e Derrick Rose sarebbe stato intrigante e avrebbe certamente lottato per il titolo. I Chicago Bulls non vincono un anello dal 1998, quando Michael Jordan lasciò la squadra dopo il suo sesto titolo. Ma, effettivamente, la distribuzione dei possessi sarebbe stata problematica, trattandosi di tre giocatori ball dominant, nonostante l’abilità di James di poter agire off ball, dote tanto buona quanto fin troppo poco utilizzata dall’attuale stella dei Lakers. Alla fine, la decisione dei due di firmare con i Miami Heat ha pagato i dividendi.