I campioni NBA non rivoluzioneranno la squadra, ma qualche puntellamento verrà fatto. Tra questi, si dovrà pensare a rinnovare alcuni pezzi fondamentali del roster.

Andrew Wiggins Jordan Poole Golden State Warriors nba around the game
FOTO: USA Today Sports

La free agency è ormai alle porte, e molte squadre si stanno già muovendo a grandi passi per confermare, ritoccare o prepararsi a stravolgere il roster: di recente i Clippers hanno risolto il caso-Zubac e accolto John Wall, i Timberwolves hanno fatto lo stesso con Taurean Prince, mentre i Knicks hanno imbastito una trade con i Detroit Pistons per creare spazio salariale.

In questo caldo inizio, ad ogni modo, altre squadre si stanno limitando ad osservare i movimenti delle concorrenti, attendendo il momento giusto per agire: è il caso dei Golden State Warriors, freschi campioni NBA, che non rivoluzioneranno affatto la squadra, ma dovranno comunque fare attenzione alle situazioni di alcuni pezzi preziosi a roster.

Uno di questi è Kevon Looney, priorità numero uno dell’estate nella Baia. Il centro, unrestricted free agent dopo essere stato chiamato alla #30 al Draft 2016, ha giocato una splendida stagione – senza oltretutto saltare nemmeno una partita delle 104 disputate da Golden State – e la sua ottima conoscenza del sistema-Warriors lo rende più importante di quanto si potesse pensare prima dei Playoffs per Steve Kerr

Come riportato da HoopsHype, il 26enne potrebbe richiedere attorno ai 9 milioni di dollari annui, cifra che Golden State può permettersi in virtù dei Bird rights che possiede su Looney. Questo renderà difficile l’asta per le altre squadre interessate, che potrebbero arrendersi fin da subito.

Più complicata la questione Gary Payton II, per il quale resta vivo l’interesse dei Dallas Mavericks, specialmente dopo il probabile addio di Jalen Brunson. Diversi insider hanno riportato che Bob Myers dovrà fare una scelta su chi trattenere in squadra tra Payton e Otto Porter Jr, entrambi in scadenza e con molti team interessati in caso di addio, con il secondo più indirizzato verso una partenza. Per il figlio di The Glove si parla di cifre sui $6-7 milioni, nel range quindi della taxpayer mid-level exception.

Altri due giocatori a dir poco importanti per questi Warriors sono Andrew Wiggins e Jordan Poole: i due resteranno nella Baia il prossimo anno, non sono in scadenza, ma la franchigia californiana vorrà assicurarsi di averli in squadra anche nel lungo termine. 

Poole ha ancora un anno di contratto, e probabilmente sentiremo parlare di estensione per lui a fine estate o a ridosso dell’inizio della stagione. Myers si è espresso così in merito:

“I ragazzi (Poole e Wiggins, ndr) non sono unrestricted free agent, dunque non abbiamo l’urgenza di occuparci di loro nel corso dei primi giorni di free agency. Non sappiamo ancora cosa Andrew ed i suoi agenti desiderino, ma so bene cosa vogliamo noi: continuare a lavorare con lui. E lo stesso con Jordan Faremo di tutto per centrare questo obiettivo.”

Bob Myers

L’approccio di Myers è ragionevole, ma è comprensibile che la Dub Nation sia impaziente, vista l’importanza che questi giocatori hanno avuto nella conquista del settimo titolo nella storia della franchigia. Poole e Wiggins avevano scherzosamente (ma non troppo) sottolineato che, dopo l’anello, sarebbero stati pagati bene in futuro…

I due, ovviamente, rappresentano una fetta importante del successo ottenuto. Così come Looney, Payton e Porter Jr. Gestendo al meglio queste situazioni, gli Warriors potrebbero restare competitivi anche quando sarà l’ora di salutare Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green