FOTO: NBA.com

Mancano solo gli ultimi dettagli per completare l’affare (QUI i dettagli), ma presto Bradley Beal sarà un giocatore dei Phoenix Suns, con Chris Paul, Landry Shamet e una serie di seconde scelte al Draft e pick swap che faranno il percorso inverso (in attesa di ulteriori sviluppi sulla situazione di CP3).

Poco dopo l’annuncio dell’affare in dirittura d’arrivo, Shams Charania ha svelato qualche “dietro le quinte” sulle trattative dei Washinton Wizards negli ultimi giorni. Secondo l’insider di The Athletic, l’offerta dei Suns ha prevalso sulle altre tre che sono arrivate nella capitale da parte di Milwaukee Bucks, Sacramento Kings e Miami Heat. Il tutto, ovviamente, per esplicita volontà del giocatore, che aveva il pieno controllo della situazione grazie alla no-trade clause presente nel suo contratto.

“Beal ha preferito i Suns rispetto alle altre possibilità di mercato che si sono presentate negli ultimi giorni: Miami, Milwaukee e Sacramento, come riferito da fonti vicine alla situazione. Il front office dei Bucks in particolare ha incontrato sabato il giocatore, ma alla fine la scelta è ricaduta su Phoenix.”


Secondo Chris Haynes, per gli Heat questo affare non era una priorità assoluta, con il front office al lavoro in questi giorni per acquisire Damian Lillard dai Blazers. Quanto alle altre due offerte, invece, avrebbero inciso sulla sua scelta sia fattori personali, sia motivazioni tecniche. A Sacramento, difficilmente Beal avrebbe potuto competere per il titolo, mentre a Milwaukee la necessaria inclusione di Jrue Holiday o Khris Middleton nell’affare avrebbe impoverito un contesto già reduce da una Playoffs run molto deludente.

E dunque la prossima casa di Bradley Beal, dopo undici anni a Washington, saranno i Phoenix Suns, che per accoglierlo hanno dovuto rinunciare a un pacchetto decisamente sacrificabile (abbiamo parlato del loro affare d’oro QUI) e che ora potranno contare sul “Big Three” composto da lui, Devin Booker e Kevin Durant. In attesa di capire cosa ne sarà di Deandre Ayton, e di vedere come James Jones e soci puntelleranno il roster – ad ora molto corto, ma di certa attrattiva per veterani, “ring chaser” e giocatori in cerca di rilancio – durante la free agency.