Sul Rookie dell’Anno 2020/21 sono riposte enormi speranze per la prossima stagione degli Charlotte Hornets.

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FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Marc J. Spears per The Undefeated e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 6 ottobre 2021.


Nel 1984 i Chicago Bulls ingaggiarono una giovane stella di nome Michael Jordan: non solo un grande giocatore, ma anche una calamita in grado di attrarre tanto interesse su di sé grazie alla sua personalità. E per anni gli Charlotte Hornets, presieduti proprio da MJ, hanno cercato un profilo in grado di indirizzare la stessa energia alla franchigia.

Con LaMelo Ball, probabilmente, la ricerca può terminare: non parliamo infatti solo di un giovane interessant e dinamico, ma anche di un ragazzo che serviva disperatamente alla franchigia per accelerare il proprio rebuilding.

“Tutto ciò che do a Charlotte è unico, speciale, dal mio gioco al mio modo di pormi”.

(LaMelo Ball)

Ball ha dimostrato di essere un giocatore unico fin da subito, battendo la prima scelta assoluta Anthony Edwards nella corsa al Rookie of the Year Award e diventando così il terzo Hornet di sempre a vincere il premio. Con medie di 15.7 punti, 6.1 assist. 5.9 rimbalzi e 1.6 rubate in 28.8 minuti a gara, LaMelo è stato solo il 12esimo rookie nella storia NBA a mettere a referto almeno 15 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 1.5 rubate a partita a partire dalla stagione 1973/74.

Il fratello di Lonzo è inoltre l’unico giocatore degli ultimi 60 anni ad aver guidato la classifica totale di punti, rimbalzi, assist e palle rubate tra i rookie all’All-Star break. A fine stagione, complice un infortunio piuttosto lungo, è sceso al secondo posto a livello di punti e rimbalzi a gara; ma lo stop gli ha comunque permesso di arrivare a 10 partite con almeno 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist: solo Luka Doncic e LeBron James sono riusciti in quest’impresa al primo anno nella Lega.

Questo e altro gli hanno permesso di vincere piuttosto agevolmente il ROTY, visti gli 84 voti ricevuti per il primo posto e 12 per il secondo, per un totale di 465 punti. A The Undefeated il suo coach James Borrego si è espresso così in merito:

“Vincere il ROTY è stata l’immediata dimostrazione del talento speciale che è. Ma testimonia anche la voglia di crescita qui a Charlotte, ci stiamo confermando una squadra divertente, altruista e concentrata sulla crescita. E nessuno rispecchia tutto questo meglio di Melo. Ci ha infiammati, il suo amore per il gioco è contagioso e ci spinge a migliorare e pretendere di più da noi stessi. Il suo talento è grande, ma è il suo spirito altruista e audace a renderlo speciale. Con il suo arrivo l’asticella si è alzata per tutti, ognuno di noi si sente responsabile di dover sfruttare al massimo le opportunità che verranno.”

(James Borrego)
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FOTO: The Charlotte Observer

Ball ha iniziato a giocare nel mondo professionistico nel 2019/20 in Australia, preferendo gli Illawarra Hawks alla pallacanestro collegiale. Al termine della stessa stagione ha vinto il premio di NBL Rookie of the Year, diventando anche un beniamino dei tifosi – nonostante le sole 12 partite giocate – grazie al suo stile di gioco rapido e alla sua capacità di segnare da lontano.

Fino ad oggi, a causa della pandemia, i tifosi NBA non hanno avuto molte possibilità di vederlo dal vivo, né a Charlotte né lontano dal North Carolina:

“Ho odiato tutto questo, onestamente. Molti miei colleghi hanno già provato cosa significhi giocare davanti ai tifosi. In Australia l’avevo capito anche io… ma poi non ho più avuto chances.”

(LaMelo Ball)

Melo può diventare una delle facce principali del futuro dell’NBA: è la stessa Lega a credere in questo, come dimostrato dalla sua presenza all’interno del video “NBA Lane” con cui si celebrano i 75 anni dell’NBA. È una voce giovane e potrà probabilmente essere l’ispirazione per i ragazzi della nuova generazione:

“Voglio dire a tutti di essere semplicemente voi stessi: se non lo sarete dall’inizio, allora vi starete mentendo.”

(LaMelo Ball)

I fratelli Ball sono stati allenati dal padre LaVar fin da bambini, educandoli anche a non idolatrare nessuna grande stella cestistica…incluso il suo presidente, Michael Jordan: “Nella mia vita non ho mai adorato nessuno, forse grazie alla mentalità che mi ha trasmesso mio padre”, ha spiegato Melo. Questo lato della sua personalità potrà essergli utile dalla prossima stagione dal punto di vista della leadership, nonostante abbia ancora 20 anni.

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FOTO: Getty Images

“Mi aspetto che Ball diventi un leader, come un quarterback per la sua squadra”, ha detto coach coach Borrego. “Ha appena compiuto 20 anni, ma è capace di incoraggiare tutti a fare di più. Dovrà mantenere questo livello di leadership, come ha fatto durante la scorsa stagione. È migliorato anche in altri aspetti nel suo primo anno, e ciò continuerà anche ora.”

Charlotte non è andata ai Playoffs nel 2021, avendo perso contro gli Indiana Pacers al Play-In. È dal 2016 che gli Hornets non arrivano in post-season; ma oggi, con un roster sicuramente superiore a quelli degli anni passati, hanno una possibilità piuttosto consistente di riuscirci. E molto passerà dalla mani di LaMelo Ball.

“Ogni giorno che mi alleno ce la metto tutta, sento che voglio sempre imparare qualcosa. Sono molto carico per la prossima stagione”.

(LaMelo Ball)