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La stagione dei Los Angeles Lakers è pericolosamente vicina a un punto di non ritorno.

Decimi a Ovest con mezza partita di vantaggio sugli 11esimi (Spurs, sconfitti nella notte dai Grizzlies), i giallo-viola nelle prossime due settimane dovranno affrontare un calendario particolarmente complicato: li attendono Jazz, Pelicans, Nuggets, Suns, Warriors, Thunder e ancora Nuggets.

Ma ancora più preoccupante, per Frank Vogel, è come i Lakers arrivano a questo momento.

Con sole 4 vittorie su 13 partite dopo l’All-Star Break, Los Angeles è con le spalle al muro e attualmente non può fare affidamento su LeBron James ed Anthony Davis, causa infortuni. Oltre alle due stelle, inoltre, nell’injury report compaiono anche Wenyen Gabriel e il lungodegente Kendrick Nunn.

Il disperato bisogno di vittorie alimenta, inevitabilmente, l’ansia di organizzazione e tifosi per lo stato di salute degli infortunati. Per tenere accesa la speranza di giocare i prossimi Playoffs, infatti, ai Lakers serve chiudere positivamente la Regular Season e assicurarsi un posto al Play-In. Ottenendo il decimo, o nella migliore delle ipotesi il nono, posto nella Western Conference.

Ecco, dunque, gli aggiornamenti delle ultime ore sui quattro infortunati e sulle rispettive aspettative per il ritorno in campo.

LeBron James

LeBron ha subito una distorsione alla caviglia dopo un contatto con Jaxson Hayes nella sconfitta sanguinosa (per la rilevanza in classifica e per la modalità, con lo spreco di 23 punti di vantaggio) di domenica contro i Pelicans. È rimasto in campo fino al termine della partita, per un totale di 42 minuti (39 punti), ma nel post-gara ha raccontato ai media di avere “orribili” sensazioni sullo stato della sua caviglia, e di sentire molto dolore:

“Non so come sia riuscito a finire la partita, ma ho capito che si tratta di una brutta distorsione appena ho visto il replay. Io e Jaxson siamo partiti insieme per andare a rimbalzo, ho messo il piede sopra al suo ed è successo. Ho avvertito un dolore intenso e una sensazione di calore su tutta la gamba, ma non volevo assolutamente uscire. Sapevo l’importanza di questa partita e volevo aiutare la squadra a vincerla, anche se nel secondo tempo non riuscivo ad attaccare con aggressività, avevo perso molta esplosività. Ora sento male, ma spero di non saltare partite. Odio farlo.”

La speranza di LeBron e di tutta la Laker Nation, però, verrà delusa anche questa sera, per la seconda partita consecutiva. Dopo le assenze contro i Mavs e nell’allenamento di ieri, James non potrà scendere in campo neanche nella difficile trasferta sul campo degli Utah Jazz.

Coach Vogel spera di poterlo avere a disposizione tra 48 ore, quando alla Crypto.com arriveranno i New Orleans Pelicans, per un’altra sfida (in back-to-back) potenzialmente decisiva per la corsa al Play-In delle due squadre. Molto dipenderà dalle sensazioni di LeBron nel giorno della partita.

Anthony Davis

Davis è arrivato alla fase conclusiva del suo processo di riabilitazione dopo l’infortunio al piede subito il 17 febbraio (meno di un mese dopo il rientro del suo precedente infortunio al legamento collaterale mediale del ginocchio). AD ha svolto diversi allenamenti a pieno regime con la squadra ed è questione di giorni perché possa rientrare in campo – ma nella situazione dei Lakers, l’urgente domanda è: quanti giorni?

Davis è stato listato come “doubtful” nell’injury report dei Lakers per la gara di stasera contro i Jazz. Potrebbe esserci, ma è piuttosto improbabile che il lungo sia nelle condizioni di giocare entrambe le gare del back-to-back che attende i giallo-viola, ed è dunque presumibile che la scelta ricada sullo scontro diretto contro New Orleans, anche per concedere a Davis ulteriori 24 ore di riposo.

Secondo Dave McMenamin (ESPN), quella di stanotte contro Utah per coach Vogel sarà l’ultima gara senza AD; Chris Haynes (Yahoo), invece, ha parlato di rientro compreso “tra la partita di sabato contro New Orleans e quella di domenica contro Denver, secondo una fonte vicina alla situazione”.

Questione di giorni, ore. I Lakers continueranno a chiedersi quante fino a che non lo vedranno in campo.

Wenyen Gabriel

Di minore importanza – ma comunque non trascurabile, per via dell’imminente matchup contro Rudy Gobert – rispetto a LeBron e AD, anche il rientro di Gabriel tiene in attesa Vogel.

Il lungo sudsudanese ha riportato una distorsione alla caviglia nei minuti finali della sfida di ieri contro i Mavs, dopo uno sfortunato contatto con il compagno di squadra Avery Bradley. Il suo status è “questionable” e si va verso una game-time decision, cioè una valutazione definitiva a ridosso della palla a due.

Kendrick Nunn

La stagione di K-Nunn, che ha firmato l’estate scorsa per i Lakers (ha una player option da 5.2 milioni per l’anno prossimo), non è ancora iniziata, ma si è già conclusa. Secondo Chris Hayes, negli ultimi giorni l’ipotesi di vedere un suo debutto in questa stagione è stata definitivamente esclusa da staff tecnico e medico dei giallo-viola.

La guardia ex Miami Heat ha fatto dei progressi significativi nelle ultime settimane, ma il suo ematoma osseo al ginocchio non è ancora stato superato al 100%.