FOTO: Los Angeles Times

La seconda esperienza di D’Angelo Russell con i Los Angeles Lakers è andata abbastanza bene fino ad ora. L’ex Minnesota ha fatto la sua parte nella risalita della squadra fino ai Playoffs e in qualche momento – in primis in Gara 3 – anche nel secondo turno dei Playoffs contro Golden State.

D-Lo sarà free agent in estate, e si sono già spese molte parole sul suo futuro. Per ultimo è arrivato Eric Pincus (Bleacher Report), che ieri si è espresso così a riguardo:


“LA non potrebbe offrire tanto quanto sta guadagnando adesso ($31.4M), ma Russell potrebbe ambire a un contratto simile a quello di Jalen Brunson, da $26M l’anno. I Lakers dovranno preoccuparsi di assemblare il resto del roster preoccupandosi delle regole del nuovo CBA, ma questo non dovrebbe intralciare la permanenza del 27enne, anche se Russell potrebbe ottenere di più altrove.

Le squadre con spazio salariale non mancano – Rockets, Magic, Spurs e Jazz – ma è da verificare l’interesse che queste franchigie potrebbero avere per una point guard e in particolare per D-Lo. Houston potrà contare su KPJ e proverà la corsa a Harden, mentre Orlando preferirà affidarsi a Fultz, Suggs, Cole Anthony e a un core moderno e promettente in via di sviluppo.

Mi sembra che un ritorno a Los Angeles sia inevitabile.”

– Eric Pincus (Bleacher Report)

Sulla questione si è espresso anche Jovan Buha (The Athletic) di recente:

Penso che ci siano tanti “sentimenti” reciproci. Quando i Lakers hanno chiuso la trade a febbraio, la priorità era liberarsi del contratto di Westbrook e uscire da quella situazione, ma avrebbero potuto ottenere Mike Conley in cambio, e invece hanno scelto D’Angelo Russell. Vedono in lui il possibile playmaker della squadra dei prossimi anni, quel trattatore di palla e terza opzione in attacco da tenere al fianco di Anthony Davis e LeBron James.

Da quanto mi è stato riferito, i Lakers hanno un fortissimo interesse a ri-firmarlo in estate, e credo che la volontà sia reciproca. Tutto dipenderà dalle dimensioni del contratto che si aspetta il giocatore.

– Jovan Buha (The Athletic)