
Mentre i Los Angeles Lakers si leccano ancora le ferite dopo un’uscita ai Playoff segnata da evidenti lacune nel reparto lunghi, il front office capitanato da Rob Pelinka è già al lavoro per evitare di ripetere gli stessi errori. Una delle opzioni esplorate sarebbe Onyeka Okongwu, giovane lungo degli Atlanta Hawks, atleta esplosivo con forti istinti difensivi e un potenziale ancora in fase di sviluppo.
Okongwu, 24 anni, è entrato nel primo anno di un contratto quadriennale da 62 milioni di dollari e rappresenta un profilo interessante per chi cerca dinamismo e protezione del ferro. Secondo Dave McMenamin di ESPN, intervenuto nel podcast Straight Fire con Jason McIntyre, i Lakers avrebbero già contattato Atlanta per discutere di un possibile scambio attorno all’ultima trade deadline.
Il nome di Okongwu, secondo quanto riportato, figurerebbe in una lista di possibili rinforzi proposta da Pelinka, in vista di una coesistenza con Luka Doncic. L’idea è quella di affiancare alla stella slovena un lungo atletico, in grado di garantire verticalità sul pick and roll, aiutare a rimbalzo e offrire copertura difensiva: tre aspetti che sono venuti a mancare nei Playoff 2025.
Infatti, una delle criticità maggiori che ha colpito i gialloviola nella post-season è stata l’assenza di un centro di ruolo stabile e affidabile. In diverse fasi decisive, i Lakers si sono trovati costretti a schierare quintetti undersized, finendo per soffrire sia sotto canestro che nella gestione del ritmo gara. Un lungo come Clint Capela nella sua versione 2017-2018 sarebbe stato il fit ideale, ma il tempo non torna indietro e ora bisogna guardare avanti.
McMenamin ha anche sottolineato come i Lakers potrebbero evitare di investire pesantemente su profili costosi come Nic Claxton, preferendo invece utilizzare la taxpayer mid-level exception per assicurarsi un lungo funzionale. La strategia sarebbe quella di restare flessibili, mantenere delle scelte future disponibili e puntare a un possibile upgrade a febbraio.
L’interesse per Okongwu suggerisce che a Los Angeles si stia prendendo consapevolezza dell’urgenza di strutturare un frontcourt competitivo. Se i Lakers vogliono davvero tornare protagonisti nella Western Conference, servono equilibrio e presenza fisica: elementi che un lungo giovane e motivato potrebbe finalmente portare.