FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Dr Rajpal Brar per 3CB Performance, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Durante il primo quarto dell’ultima sfida di Regular Season NBA tra Los Angeles Lakers e Miami Heat, l’All-Star gialloviola Anthony Davis è stato vittima di un infortunio muscolare all’inguine, che lo ha costretto ad abbandonare il parquet. Un possibile ulteriore grattacapo per lo staff medico gialloviola, recentemente impegnato in altri fronti (QUI abbiamo parlato delle condizioni di Jarred Vanderbilt).


Nonostante il disagio e dolore avvertito, l’ex NOLA ha provato per ben due volte a tornare a dar manforte a LeBron James e compagni, dovendo tuttavia gettare la spugna. Il report medico a fine gara ha definito il problema accusato da Davis come uno “spasmo inguinale”, espresso in seguito in maniera maggiormente dettagliata come uno spasmo ai muscoli adduttori. Questi sono situati nella parte interna della coscia e sono coinvolti principalmente nei movimenti laterali e nelle rotazioni del corpo; un’altra delle loro funzioni è stabilizzare l’anca, anche durante le fasi di corsa. Uno spasmo può incorrere – come d’altronde anche lo stesso AD ha spiegato a fine match – quando gli adduttori si sono predisposti ad un avanzamento del corpo, dandogli quasi esclusivamente l’input di moto e sobbarcandosi un enorme stress da carico. Ciò può indurre gonfiore nei muscoli, causando forti contratture che limitano i movimenti. 

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Per fortuna dei Lakers e dei loro tifosi, si tratta di un problema risolvibile in breve tempo e probabilmente senza futuri strascichi. The Brow è stato inoltre sottoposto a fisioterapia che ha allentato la tensione e favorito il recupero muscolare. Lo stesso Davis ha espresso molta fiducia riguardo alla sua presenza in campo contro gli Houston Rockets

Scongiurata l’ipotesi, molto peggiore, di una lesione muscolare: ad esempio durante i Playoffs svolti nella Bubble di Orlando, lo stesso numero 3 gialloviola ha subito una lesione muscolare di 1° grado contro i Phoenix Suns, che lo ha costretto a ben altri trattamenti medici e causato preoccupazioni maggiori allo staff medico e al giocatore stesso.

In questo caso il muscolo ha semplicemente subito una brusca estensione mentre si stava nel contempo contraendo. Nulla di troppo preoccupante per coach Darvin Ham e i Lakers: si tratta di piccoli inconvenienti, possibili quando si gioca ad alto livello come in NBA. Ed è inoltre la prima volta che Davis abbia riportato un problema simile – nella speranza che rimanga l’unica.