FOTO: MavsMoneyball

Lo scorso mese i Dallas Mavericks hanno fatto un grosso investimento per acquisire via trade Kyrie Irving e affiancarlo a Luka Doncic, ma come avevamo spiegato qui sono diverse le incognite future, legate alla situazione contrattuale della stella ex Brooklyn.

In un approfondimento pubblicato ieri su The Athletic, l’insider John Hollinger ha parlato della situazione dei Mavs, non nascondendo un certo pessimismo sulle possibilità della franchigia di Mark Cuban di riuscire a costruire intorno a questo duo una squadra in corsa per il titolo negli anni a venire:

“Guardate la situazione attuale. Irving sembra avere gli occhi puntati su Los Angeles per la prossima estate, e la frustrazione di Doncic a quel punto potrebbe esplodere; la storia di coach Kidd, poi, ci insegna che con lui le cose, quando finiscono, tendono a finire male.”


Dopo la sconfitta con i Lakers di domenica, in cui i Mavs hanno sprecato un vantaggio di oltre 25 punti conquistato nel primo tempo, coach Jason Kidd aveva detto: “io qui non posso essere il salvatore, non scendo in campo a giocare”. Non esattamente le parole che ci si aspetterebbe da un allenatore dopo una brutta sconfitta, per giunta contro una diretta contendente per un posto nei Playoffs.

Secondo Hollinger, dopo la blockbuster trade con cui hanno acquisito Irving e considerate tutte le incertezze sul suo futuro in squadra, i Mavs “sono in una situazione disperata, o quasi”.

“Dallas è già in luxury tax per la prossima stagione, ha dato via tante scelte al Draft e si è presa un enorme rischio con Irving in scadenza, dopo aver firmato dei pessimi contratti in passato e dopo aver perso Brunson l’estate scorsa. (…) Dei punti disperazione extra, poi, li hanno guadagnati dando un ruolo da starter a un giocatore acquisito dal buyout market: Justin Holiday.”

“Insomma, i Mavs hanno una superstar di 24 anni e hanno giocato le Conference Finals l’anno scorso, ma sembra che le cose possano andare bene oppure precipitare da un momento all’altro.”

Cosa ne sarà, dunque, di questo nucleo e soprattutto del duo Irving-Doncic? Solo il tempo potrà dare una risposta, ma intanto la squadra ha da portare a termine quello che era l’obiettivo minimo per la stagione in corso, ovvero la qualificazione per i Playoffs. Per provare a competere nuovamente per un posto alle Finals, ma anche per prevenire che le cose vadano a rotoli durante la prossima offseason.

Dallas è precipitata in zona Play-In, dopo aver ottenendo una sola vittoria nelle ultime sei uscite. Ora, la corsa alle prime sei posizioni della Western Conference non concede più passi falsi. Il calendario, se non altro, sulla carta sembra essere dalla parte di Doncic e compagni.