Una video-analisi per concentrarsi sul dominio (ambo i lati del parquet) di Jrue Holiday nelle ultime uscite con i Boston Celtics.

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FOTO: USA Today

Questo contenuto è tratto da un articolo di Sam LaFrance per Celtics Blog, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


 

Sono passati quasi 3 mesi da quando Jrue Holiday si è ufficialmente trasferito dai Milwaukee Bucks ai Boston Celtics. La guardia 33enne è infatti stata scambiata in Massachusetts l’1 ottobre, subito dopo la trade che ha portato Damian Lillard in Wisconsin. I tifosi si sono subito dimostrati entusiasti, e la mossa è stata anche in grado di eclissare parzialmente l’arrivo di un altro giocatore importante come Kristaps Porzingis.


Quando tante stelle si ritrovano a giocare insieme, c’è sempre un primo periodo di adattamento, perché la squadra deve capire precisamente come giocare e come raggiungere gli obiettivi prefissati. Anche con Holiday le cose sono andate in questa direzione, ma il processo è stato un po’ diverso dal solito: il 2 volte All-Star ha trovato il suo habitat nella metà campo difensiva. Al suo esordio Jrue si è occupato di Julius Rande, giocatore con una stazza decisamente maggiore della sua, ma la marcatura era stata esplicitamente voluta da coach Joe Mazzulla. Risultato? Rande ha finito con 14 punti, segnando 5 (!) dei 22 tiri tentati.

Dopo la prima trentina di partite disputate ad oggi, Holiday ha continuato a marcare lunghi come Joel Embiid, Giannis Antetokounmpo e LeBron James. Lui e Derrick White hanno svolto un lavoro fantastico nel complicare le vite degli scorer avversari. In particolare, nel Christmas Game in cui Boston ha battuto i Los Angeles Lakers, Holiday ha messo a segno una stoppata e una rubata molto importanti per il corso della gara:

Nella clip qui sopra Holiday ruba palla ad Austin Reaves, dopo che Boston aveva concesso ben 2 rimbalzi offensivi nella stessa azione e aveva appena rischiato di trovarsi in svantaggio dopo aver sprecato un vantaggio iniziale di quasi 18 punti. Più tardi, a inizio 4Q, un’altra grande giocata:

La schiacciata di Jaxson Hayes stoppata da Holiday (non esattamente alto come il centro giallo-viola…) avrebbe portato i Lakers a 6 punti di svantaggio. Oltre a tutto ciò, ha catturato anche tanti rimbalzi, così come sta facendo da inizio stagione: sono 6.7 quelli presi a partita di media, suo career-high. Nel frattempo, offensivamente, Holiday sta lasciando ad altri il compito di portarsi lo scoring sulle spalle: non tira moltissimo, ma è naturale, visto il talento degli altri compagni. Non c’è bisogno di forzare nulla.

In ogni caso, si sta facendo trovare molto pronto quando chiamato in causa, come testimonia il suo 41.9% dall’arco (altro career-high). Questa efficienza è notevole per un giocatore che non tirava così poco, complessivamente, dal suo anno da rookie. Ed ora, tra l’altro, Holiday sta alzando ulteriormente il livello, con 2 gare da 20+ punti nelle ultime 3 (finora le uniche della stagione), contro Sacramento Kings e Los Angeles Clippers. Il tutto tirando con il 60% (67% da 3) nelle due occasioni.

In particolare, contro Sacramento (partita stravinta dopo la sconfitta contro i Golden State Warriors e senza Jayson Tatum) De’Aaron Fox ha segnato ben 17 punti nel solo primo quarto, ma all’inizio del secondo Holiday si è preso le redini dell’attacco segnando 8 punti nei primi 5 minuti. A partire da questa tripla:

Ottima lettura del blocco di Neemias Queta, e rapida decisione per lo step back e la tripla. Le cose sarebbero potute andare diversamente, ma la sua presenza da veterano ha aiutato la squadra a competere anche nei minuti senza Jaylen Brown e Porz. Holiday ha concluso con la sua sesta doppia-doppia dell’anno (21 punti e 10 assist).

Tre giorni dopo, contro i Clippers, i suoi 7 punti nel primo periodo sono valsi per un vantaggio iniziale di esattamente 7 punti. Nei seguenti video ecco alcuni ottimi movimenti, questa volta senza palla: qui legge bene lo short roll di Horford e si fa trovare pronto in angolo.

Qui segna ancora, con un ottimo taglio non seguito da James Harden:

Tornando a Natale, ancora una volta il suo peso offensivo è stato più determinante del solito. Il suo primo canestro avviene dopo un ottimo posizionamento a seguito del blocco di Tatum, che allontana praticamente due difensori in un colpo solo:

Sempre nel primo quarto, parte ancora da quelle posizione, ma si avvicina saggiamente al ferro per un and-one contro Austin Reaves. Altra grande lettura accompagnata da quel piacevole tocco di aggressività.

I Lakers, come abbiamo detto, sono riusciti a rosicchiare buona parte del vantaggio iniziale dei Celtics nel secondo quarto. Il momentum sembrava totalmente a favore di L.A., ed è qui che Holiday cattura un rimbalzo offensivo, si gira e segna la tripla che fa ornare i Celtics a +10.

Infine, nell’ultima frazione di gioco, i Celtics l’hanno gestita e Holiday ha fatto lo stesso con alcuni canestri semplici, ma efficaci come questo:

Il suo ammontare di tiri totali sta diminuendo in questa stagione, e il suo ruolo offensivo è un po’ più limitato rispetto al passato, ma Holiday ha dimostrato di poter ancora dire la sua quando necessario, e di poterlo fare egregiamente. Non è scontato che continuerà con questi ritmi ma, se i Celtics lo coinvolgeranno in questo modo, allora le cose non potranno far altro che migliorare.