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Questo contenuto è tratto da un articolo di Dr. Rajpal Brar per 3CB Performance, tradotto in italiano da Mattia Tiezzi per Around the Game.


La superstar dei Memphis Grizzlies, Ja Morant, è uscita dal campo al termine di Gara 4 per un infortunio al ginocchio destro, zoppicando vistosamente dopo la partita e mostrandosi in preda al dolore una volta seduto in panchina. In queste ore, Shams Charania ha annunciato che molto probabilmente il giocatore salterà Gara 4, secondo le dichiarazioni di coach Taylor Jenkins.

La dinamica dell’incidente ha generato un vasto caso mediatico, principalmente a causa di un tocco “sospetto” da parte di Jordan Poole sul ginocchio di Morant che, secondo molti, avrebbe provocato l’infortunio del giocatore – mentre la Lega ha chiarito che non prenderà provvedimenti.

Le dichiarazioni a caldo di coach Jenkins, in aggiunta a un tweet provocatorio di Ja – subito dopo eliminato – non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco, anche se, in realtà, le cose stanno piuttosto diversamente.

Morant ha iniziato a toccarsi il ginocchio dopo una serie di contatti incidentali: il primo è stato durante un closeout su Klay Thompson quando, dopo essere saltato su una finta, Ja è atterrato urtando il ginocchio contro l’avversario, iniziando a zoppicare.

Il secondo e terzo incidente sono avvenuti nella stessa azione. Durante una difesa trap di Golden State, il ginocchio destro di Jordan Poole urta la parte esterna del ginocchio di Morant, spingendolo verso l’interno.

In questo momento il ginocchio di Ja è valgo, sottoposto a uno stress nella parte più interna del ginocchio, incluso il menisco mediale e il legamento mediale collaterale (MCL).

A questo si aggiunge anche il terzo incidente. Quando Poole si allunga per prendere la palla, tira il ginocchio destro del giocatore dei Grizzlies. Qui non c’è molto da notare, dato che anche dei semplici test manuali per la stabilità dei legamenti imprimono molta più pressione e un maggiore spostamento.

Inoltre, si può vedere come la parte alta della gamba, quella bassa e il piede stiano andando verso la stessa direzione del ginocchio, fattore che indica che non ci sia una particolare forza applicata in quel punto. Qui sotto le due azioni con i tre incidenti.

Si è parlato molto del fatto che sia stata una mossa intenzionale, supposizione – personalmente parlando – che suona piuttosto sciocca. Poole inizia ad allungarsi quando Ja palleggia, e non c’è abbastanza tempo per compiere qualcosa di premeditato in quel momento.

Morant si stava toccando nella parte interna, quella mediale, del ginocchio, la stessa che a bordo panchina lo staff medico dei Grizzlies stava osservando.

Il primo e il secondo contatto sono quelli in grado di provocare dolore mediale, mentre il terzo avrebbe causato dei problemi nella parte più esterna e laterale del ginocchio.

Se il tocco di Poole avesse indotto irritazione nella parte più interna, sarebbe molto probabilmente a causa di un innesco precedente – senza dimenticare che si tratta dello stesso ginocchio per cui Ja aveva perso 9 partite nel finale di stagione.

In poche parole, non c’è alcuna colpa da attribuire a Poole, mentre si spera che per Ja Morant l’infortunio non sia nulla di grave.

I Memphis Grizzlies dovranno fare a meno della loro star in Gara 4, anche se riabbracceranno Dillon Brooks, reduce dalla squalifica ricevuto dopo il contatto con Gary Payton II. Coach Jenkins e Memphis dovranno cercare di fare il possibile per non tornare a Memphis sul 3 a 1, cercando di arginare Stephen Curry e soci in una gara che sa tanto di win or go home. I Grizzlies hanno chiuso la stagione con 20 vittorie e sole 5 sconfitte nella gare senza Morant, sperando per per loro che questo dato si possa dimostrare di buon auspicio.