Nella sfida fra le due potenze della Eastern Conference è arrivata una vittoria per i Brooklyn Nets, grazie a un ultimo quarto tatticamente interessante.

FOTO: THESPORTSRUSH.com

La partita tra Brooklyn Nets e Atlanta Hawks è stata per tre quarti la classica partita da Regular Season. L’ultimo quarto, invece, ha decisamente fatto eccezione, grazie agli aggiustamenti di coach Steve Nash.

Aldilà dell’inizio zoppicante, gli Hawks si sono dimostrati dei possibili futuri avversari per i Nets in vista dei Playoffs, e Kevin Durant e compagni non potevano permettersi di perdere un’altra partita di vertice.

Il terzo attacco più prolifico della lega è stato tenuto a 14 soli punti segnati nel quarto quarto, e non per una particolare sfortuna al tiro. Il motivo? La strategia difensiva adottata dai Nets, che ha previsto cambi sistematici sui blocchi, con in campo Cam Thomas, James Johnson e Nicolas Claxton (48 minuti di media in tre finora) insieme a Durant e James Harden.

Le difficoltà dei compagni di Trae Young

Al rientro in campo dopo il secondo riposo di giornata, Trae Young capisce subito le intenzioni dei Nets e decide di sfruttare la sua gravity per far giocare i compagni in 4-contro-4.

Nel primo possesso si cerca il post-up di John Collins contro Harden, ovvero il peggior modo per attaccare il Barba, e il tiro in avvitamento non entra.

Nel possesso successivo è visibile come Trae provi a portare Claxton fuori dal possesso difensivo, ma i Nets hanno comunque taglia e i compagni, in particolare Kevin Huerter, non riescono a capitalizzare il vantaggio. Infine arrivano addirittura due palle perse, risultato di forzature e idee poco chiare.

A questo punto coach Nate McMillan è costretto al timeout. Certo, con Bogdan Bogdanovic e De’Andre Hunter in campo il risultato avrebbe ottenuto un esito diverso in situazioni come queste, ma in questo momento l’attacco degli Hawks appare completamente bloccato.

Trae Vs Claxton

A cinque minuti dal termine l’aggressività di Trae Young diventa una necessità per gli Hawks. Dopo uno step-back finito corto sul ferro, nel possesso successivo il prodotto di Oklahoma riconosce un piccolo ritardo di Nic Claxton nello switch e punisce da distanza siderale.

Il risultato della tripla è un’attenzione più marcata di Claxton sul perimetro, che si traduce in maggiore possibilità di penetrazione: Trae vede e provvede e, nelle due azioni offensive successive, guadagna due punti e un giro in lunetta, tenendo così in piedi i suoi.

Nel possesso decisivo, a un minuto dalla fine. invece Claxton difende benissimo e concede un tiro molto complicato a Young, che infatti sbaglia. In tutto questo, negli ultimi minuti gli altri Hawks non hanno praticamente toccato la palla.

Conclusioni possibili

Due premesse sono dovute:

  • Come già detto, con Hunter e Bogdanovic in campo a fornire ulteriore aiuto a Young, e in generale contro squadre con vari creator validi, il risultato positivo non è scontato.
  • Per cambiare su tutti i blocchi, un quintetto come questo per i Nets è necessario, vista l’insostenibilità di Patty Mills e LaMarcus Aldridge. E, con un quintetto come questo, con dei non-tiratori intorno ai Big-2, l’attacco potrebbe soffrire. In questo senso, il rientro di Joe Harris sarà fondamentale.

Al netto di tali premesse, contro un attacco di flusso come quello degli Hawks, i cambi sistematici si sono rivelati la strategia difensiva più efficace in assoluto. E, aldilà dell’avversario, è ciò che i Nets fanno meglio nella metà campo difensiva in questo momento.

Dunque, il finale di partita di stanotte appare interessante sia in vista di un’ipotetica serie Playoffs, sia per il percorso generale delle due.