La point guard dei Nets potrà stare a bordo campo, senza mascherina, e addirittura visitare i compagni in spogliatoio, ma non essere impiegato in campo.

FOTO: NBA.com

Se vi fosse capitato di sintonizzarvi sulla gara fra Brooklyn Nets e New York Knicks di ieri sera, vi sarà sorto spontaneo un interrogativo: che diavolo ci fa Kyrie Irving sul parquet del Barclays Center?

Già, perché, se prima la situazione fosse ben diversa, dal 7 marzo il sindaco Eric Adams – subentrato dal 2022 a Bill de Blasio – ha rimosso l’obbligo vaccinale, e di mascherina, per l’accesso ai luoghi pubblici.

NYC has discontinued the Key to NYC vaccination requirement as of March 7. Businesses can still choose to require proof of vaccination.

– NYC Health

Ebbene, ecco spiegato il mistero principale: Kyrie Irving potrà assistere alle gare casalinghe al Barclays Center senza mascherina, stando a bordo campo, passeggiando per il parquet, stringendo mani a destra e a manca e, addirittura, entrando in spogliatoio. Ma non potrà giocare.

Il motivo è semplice: la rimozione delle restrizioni per l’accesso ai luoghi pubblici riguarda visitatori, spettatori e consumatori, ma non i dipendenti. I lavoratori dovranno – si cita testualmente – “dimostrare di aver ricevuto almeno una dose del vaccino per il COVID-19. Le aziende non potranno permettere l’accesso ad alcun impiegato non-vaccinato sul luogo di lavoro.”. Cosa si intende per lavoratori? Lo si spiega al punto 4, comma d, di un’ordinanza rilasciata da Dave A. Chokshi, Commissioner of the Department of Health and Mental Hygiene di New York City:

d. “Lavoratore” significa un individuo che opera di persona in un luogo di lavoro a New York City. Include il membro full time o part-time di uno staff, datori di lavoro, impiegati, interni, volontari etc. Non sono inclusi fra i “lavoratori”:

i. […]

iii. i non-residenti in città che praticheranno performance artistiche, atleti collegiali o professionisti, o individui che li accompagnino, i quali non tenuti a presentare prova di vaccinazione secondo il programma di New York City.

e. Per “luogo di lavoro” si intende ogni luogo, incluso un veicolo, in cui si operi in presenza di un altro lavoratore o individuo in pubblico.

– Dave A. Chokshi, Commissioner of the Department of Health and Mental Hygiene di New York City:

Svelato, del tutto, l’arcano. Se fosse passato inosservato, uno dei sottoparàgrafi (iii) parla di quella che è stata, ed è tutt’ora, per lungo tempo, la maggior critica fatta all’ordinanza (di cui avevamo parlato nel dettaglio QUI): la possibilità per atleti professionisti, provenienti da fuori New York City, di partecipare agli eventi (quindi anche gare NBA) anche senza essere vaccinati.

Nonostante anche il Commissioner NBA Adam Silver si sia schierato pubblicamente contro l’illogicità di questa misura, e lo stesso sindaco Eric Adams abbia ammesso di fare fatica a mantenere una regola che sembra – citando testualmente – “ingiusta” e un “double standard”, per adesso, le cose non sono cambiate.

E, allo stesso tempo, non ci si è mossi neppure dalla questione Irving, dal momento che il sindaco – quantomeno, in maniera più logica e chiara rispetto a quanto non facciano le ordinanze – ha dichiarato di non voler dare il cattivo esempio, sacrificando per un giocatore quello che si è andati imponendo a lungo ad altri lavoratori.

Limitandoci ad analizzare i fatti, quel che è chiaro e immediatamente ricavabile dalla vicenda è che Eric Adams non sembri intenzionato – al momento – a fare un passo indietro per il solo Kyrie, mentre le dichiarazioni rilasciate riguardo il calo dei contagi e la scelta di rimuovere l’obbligo vaccinale per i consumatori lasciano aperta la strada ad ulteriori riforme future.

Se, effettivamente, come riportato su Bloomberg, l’87% dei newyorchesi ha ricevuto almeno due dosi, e anche la durata del tempo di incubazione sembra ridursi, presto si potrebbe assistere alla rimozione dell’obbligo anche per la categoria dei “lavoratori sul luogo di lavoro” e, di conseguenza, per Kyrie Irving.

Per adesso, però, da Eric Adams arriva solo tanta ironia, mentre il giocatore dei Nets rimane limitato “soltanto” a camminare sul parquet di casa, senza poter giocare assieme ai compagni. Lasciamo alcuni Tweet e reazioni riguardo la presenza di ieri di Kyrie Irving.

  • il sindaco Eric Adams chiarirà che Kyrie potrà giocare… basta che si vaccini:
  • il sindaco Eric Adams dichiara di voler assistere a questa “assurdità” di persona:
  • “O muori da eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo.”, by ‘Nata Edwards. LeBron James si schiera con i sostenitori di Kyrie:
  • Kevin Durant accusa Eric Adams di “volere solo dimostrare la sua autorità” e di “cercare attenzione”:
  • Joe Tsai, owner dei Brooklyn Nets, cerca di far inquadrare bene Kyrie dalle telecamere di ESPN:
  • il Tweet di Kyrie Irving: