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Dopo la sfida di ieri tra Memphis Grizzlies e Dallas Mavericks, hanno fatto il giro del web le immagini dell’abbraccio dopo la sirena finale tra Ja Morant e Kyrie Irving. Il primo, per cui la sospensione di otto gare (per il noto caso generato dalla live Instagram nello strip club di Denver) è arrivata al termine, non è sceso in campo, ma ci si aspetta un suo ritorno già nella gara di domani contro i Rockets; intanto Irving – uno che ormai ha una certa esperienza in materia di controversie e polveroni mediatici – ha dispensato dei consigli al suo giovane collega, e spiegato ai media la sua opinione su come è stata gestita pubblicamente l’intera faccenda.

Queste le parole di Kyrie, riportate da Joe Vardon su The Athletic:

“Credo che nella vita ogni difficoltà fortifichi il carattere delle persone. Soprattutto quando hai a che fare con situazioni di questo tipo, davanti agli occhi del pubblico, con i media attratti dal riportare ogni dettaglio. Non voglio fare supposizioni su ogni membro dei media, questo è solo il modo in cui vedo io le cose, ma credo che ci sia stato un eccessivo accanimento [sovraccarico] nel giudizio su Ja.”


Irving, poi, ha parlato dello “shock iniziale” che deve aver causato l’emergere dello scandalo per Morant e per le persone che lo circondano, augurando il meglio alla giovane stella dei Grizzlies:

“Mi interessa questo aspetto, ed è lì che sto mettendo la mia energia. Ho fatto gli auguri a Ja, alla sua famiglia, e prego solo per la sua tranquillità. Sono stato felice di vederlo là fuori, ha una lunga carriera davanti, e la mia unica speranza è che riesca a superare tutto questo.”

Questa non è stata la prima volta, tra l’altro, in cui Irving ha speso pubblicamente delle parole in difesa di Morant. Due settimane fa, nei giorni in cui prendevano corpo le indagini e si moltiplicavano le chiacchiere a tal riguardo, Kyrie aveva detto:

“Dai ragazzi, non dobbiamo esagerare. Non si dovrebbe gestire così questa faccenda, Ja non è l’unica persona che ha a che fare con circostanze della vita reale. Non è e non sarà l’unico. Sapete cosa farò? Sarò lì, per dargli tutto il supporto di cui può avere bisogno. Tutti commettiamo errori, tutti facciamo cose di cui poi ci pentiamo. Tutti. Se sei un personaggio pubblico, però, sembra che le regole siano diverse.”