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Kyle Kuzma non rinnoverà con gli Washington Wizards. E questo, di per sé, non è troppo scioccante, per i motivi a cui arriveremo poi. Ad essere scioccanti sono le tempistiche, nel bel mezzo del “pronti, partenza, via!” della maratona verso le trade deadline del 9 febbraio.

A confermare la decisione è The Washington Post, già comunque piuttosto chiara dopo alcune parole rilasciate su The Athletic per Josh Robbins:

“Questo è sport, è divertimento, ma il business passa sempre avanti a tutto nella vita.”


E come dargli torto, nella sua posizione. Kuzma è in una posizione contrattuale complessa: in questa stagione guadagnerà $13 milioni, stessa cifra prevista anche per il prossimo anno di contratto, con la differenza che, stavolta, Kuz dovrà decidere se accettare o rifiutare la player option a disposizione.

E, se a dicembre sembra già aver preso una decisione, un motivo c’è, come spiegato benissimo da Josh Robbins su The Athletic:

“Nel caso di Kuzma, lo stipendio massimo al primo anno in caso di estensione con Washington arriverebbe al 120% della cifra del suo ultimo anno di contratto. Dato che il giocatore guadagnerà $13 milioni quest’anno e la stessa cifra nel 2023/24 con player option, la cifra massima raggiungibile in caso di estensione con i Wizards sarebbe di $15.6 milioni – per un massimo di $69.9 milioni in 4 anni con la crescita annuale.

In caso però Kuzma declinasse la player option, diventerebbe un free agent senza restrizioni e potrebbe firmare un contratto con un primo anno pari fino al 25% del salary cap. Alcuni executive credono che Kuzma possa arrivare a chidere una cifra tra i 20 e i 25 milioni di dollari a stagione da free agent, stando a The Athletic. Se queste cifre sono giuste, Kuzma potrebbe ottenere un quadriennale tra gli 80 e i 100 milioni di dollari.

Molti di più rispetto all’estensione con Washington.

– via Josh Robbins, The Athletic

E adesso? E adesso Washington dovrà decidere. Il GM Tommy Sheppard ha speso più volte parole al miele per Kuzma, ma con una situazione come questa, e la quasi certezza di perderlo a 0 a luglio prossimo, il rischio non vale la candela. I Wizards dovranno tener conto del fatto che Kristaps Porzingis avrà una player option da $36 milioni nella prossima stagione, entro la quale inizieranno i negoziati per un’estensione, mentre Rui Hachimura sarà restricted free agent sempre a luglio. Tante decisioni da prendere, da soppesare valutando luxury tax da un lato, competitività – visto il rinnovo di Bradley Beal – dall’altro.

Questa scelta di Kyle Kuzma cambia praticamente tutto in ottica trade deadline. Ed è così che una squadra che necessita di una scossa come i Phoenix Suns, già fattasi avanti, inizierà a tartassare i telefoni del front office di D.C.; così come Rob Pelinka (e, di più, LeBron James e Anthony Davis) lavorerà giorno e notte per pianificare un ritorno in maglia Los Angeles Lakers, nell’aria già da un po’ (come scritto QUI).

E, se prima un possibile ritorno in gialloviola avrebbe reso scettici i più, adesso tutto sembra possibile, con Washington che cercherà qualche prima scelta futura, prima ancora che dei role player. Senza dimenticare che, fra tutti gli asset (non tanti) a disposizione dei Lakers, per uno come Kyle Kuzma nulla vale quanto la sottovalutatissima brezza Californiana.