Richard Jefferson ha raccontato la tattica di Kobe Bryant per spingere gli arbitri a mandarlo in lunetta

Questo contenuto è tratto da un articolo di Nico Martinez per Fadeaway World, tradotto in italiano da Redazione Around the Game per Around the Game.


Arbitrare in NBA non è affatto un compito semplice. Non solo tifosi e giocatori sono pronti a criticare aspramente ogni singolo fischio, ma certe volte è difficile prendere la decisione stessa. Il gioco va velocissimo, e gli arbitri hanno frazioni di secondo per scegliere a favore di una squadra o dell’altra.


Secondo quanto raccontato da Richard Jefferson, Kobe Bryant provava a rendere la vita degli ufficiali un po’ più semplice, portando al contempo, ovviamente, acqua al suo mulino.

Jefferson ha portato l’esempio di un episodio in cui gli arbitri stavano decidendo se assegnare a Kobe i due tiri liberi o meno per un fallo subito. Ciò che il numero 24 gli disse per “aiutarli” ha assolutamente del geniale.

Vi racconto una storia su Kobe. Dopo un fallo subito, gli arbitri stavano cercando di capire se stesse tirando o no. Kobe si avvicinò e gli disse “Non ho mai passato la palla stasera”.

Loro si sono guardati un po’ intorno e poi hanno detto “Ma si, diamogli due tiri liberi”. Era pura logica.

Kobe ha dunque utilizzato la sua furba onestà per manipolare degli arbitri NBA… e ha funzionato. D’altronde, chi poteva contraddirlo?