Le dichiarazioni di Klay Thompson sul nuovo possibile ruolo da sesto uomo degli Warriors

Finora non è stata una stagione facile per Klay Thompson anzi: 17 punti di media con appena il 41.5% dal campo e il 36.8% da 3 punti, ben al di sotto dei suoi standard. Nell’ultimo periodo, un periodo particolarmente complicato al tiro ha ulteriormente peggiorato la sua situazione, portando Steve Kerr a tenerlo seduto in alcuni finali di partita.

Infine, nell’incontro di stanotte contro i Jazz, il coach degli Warriors ha addirittura optato per l’esclusione dal quintetto titolare, preferendo il rookie Brandin Podziemski.

Al netto delle prestazioni deludenti, rimane una condizione non semplice da accettare per un giocatore con il passato di Thompson, che ha però risposto in grande stile, segnando 35 punti. Nel post-partita, Klay si è detto disposto ad accettare un ruolo diverso:


Stamattina io e Steve ne abbiamo parlato e io potevo fare due cose: tenere il broncio oppure rispondere, e oggi ho fatto la seconda.

Ho realizzato che avrei giocato comunque molti minuti. Quando parti dalla panchina devi solamente lasciare da parte il tuo ego e tutta quella roba. Ho pensato a Manu Ginobili: quell’uomo ha quattro anelli e una medaglia d’oro, ed è uscito dalla panchina per tutta la sua carriera, e nessuno gli manca di rispetto per questo. E’ uno dei grandi della storia NBA.

Quindi l’ho accettato, perché me lo meritavo. Ieri non avevo risposto bene al fatto di non essere in campo a fine partita, mi sono lamentato con gli assistenti. Oggi prima della partita mi sono scusato con loro, e questo mi ha aiutato ad essere me stesso in campo.