La point guard ha sfruttato al meglio i minuti concessi a causa del focolaio di Covid-19 tra i compagni. Che sia un nuovo inizio tra lui e coach Thibodeau?

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Alla fine del mese di novembre, Tom Thibodeau aveva annunciato che Kemba Walker – una delle aggiunte più chiacchierate dell’ultima offseason – non sarebbe più stato parte della rotazione dei New York Knicks.

A causare una scelta così drastica, in primis, la pessima difesa del prodotto di UConn, detentore del peggior Defensive Rating dell’intera Lega. Dall’esclusione dell’ex guardia di Boston, tuttavia, i Knicks hanno perso 7 delle 9 partite giocate, mostrando enormi lacune nel tiro da lontano, uno dei punti di forza di Kemba.

Nella sconfitta della notte contro i Celtics – a causa del cluster di Covid-19 che ha colpito la franchigia della Grande Mela con 6 positivi – Kemba è tuttavia tornato in campo per la prima volta dal 26 novembre, chiudendo con 29 punti e tenendo a galla i suoi per buona parte del terzo periodo. Segnando 5 triple sulle 11 tentate, ha dimostrato il perché possa ancora essere utile alla causa – parliamo pur sempre di un giocatore che in stagione sta tenendo il 41% da tre su 5 tentativi a gara – nonostante i pur sempre evidenti limiti difensivi.

A discapito dei miglioramenti mostrati, tuttavia, in sala stampa gli animi si sono mostrati ancora poco rilassati. Alla domanda sulle proprie intenzioni per il futuro – e su un eventuale permanenza a New York – Kemba ha risposto con un perentorio:

“I want to play.”

Thibodeau, invece, ha tentato di minimizzare l’accaduto e in parte anche la prestazione di Kemba:

“Ha fatto quello che doveva, parliamo di un professionista, ha avuto carattere e ha giocato bene. (…) Vedremo se tenerlo in rotazione, deve guardare al suo gioco nella totalità.”

Le dichiarazioni – di facciata – lasciano quindi intendere che i limiti difensivi siano ancora vincolanti per Thibodeau, che da sempre ha nella cura di quella metà campo il proprio mantra cestistico.

Dopo aver sfruttato alla grande questa occasione, comunque, vedremo se Kemba riuscirà a rientrare nelle grazie nel coach, o ad acquistare almeno quel minimo valore, secondo diverse fonti al momento assente, per essere incluso in qualche trade.