Questo contenuto è tratto da un articolo di Keith Smith per CelticsBlog, tradotto in italiano da Edoardo Viglione per Around the Game.


1. I Boston Celtics della passata stagione avrebbero perso Gara 2 contro i Brooklyn Nets, oppure probabilmente avrebbero fatto la classica rimonta poi vanificata negli ultimi 5 minuti.

Gara 2 è stata quasi come un incontro di boxe: i Celtics hanno iniziato la partita con poca energia, ad inizio secondo tempo hanno cercato subito i montanti decisivi senza mai trovarli, e poi hanno dovuto subire la risposta dei Nets. Dopo una pausa necessaria per riorganizzarsi, Boston ha colpito più e più volte, e dopo aver messo Brooklyn alle corde è arrivato il knockout.

2. La difesa di Ime Udoka è stata surreale nel quarto quarto, ma la vittoria non sarebbe mai arrivata se Jaylen Brown non si fosse preso la squadra sulle spalle. Questa giocata in realtà appartiene al finale del terzo periodo, ma il numero 7 ha comunque suonato la carica con questo canestro:

Successivamente a questa penetrazione, nelle prime battute del quarto finale Jaylen, dopo aver ricevuto palla da Pritchard, lascia sul posto Kyrie Irving e batte Andre Drummond al ferro per il canestro del 92-92:

Una volta che Brown prende fiducia, poi diventa difficile da fermare. Come dimostra questa tripla del +5:

3. In conferenza stampa sia Jaylen Brown che Jayson Tatum hanno definito questa partita una vittoria di squadra e hanno fatto i complimenti a Grant Williams e a Payton Pritchard per essersi fatti trovare pronti quando i Celtics avevano più bisogno. Proprio Grant, oltre a tutto il lavoro in difesa, ha messo triple importanti nel primo tempo; qui ad esempio si prende il tiro che preferisce, quello dall’angolo, dopo un’ottima circolazione di palla:

Subito dopo, realizza questa tripla in catch and shoot:

Il tiro è ovviamente importantissimo, ma Udoka da lui si aspetta prima di tutto difesa. E Grant non tradisce, come dimostra questa stoppata a fine primo quarto:

Successivamente, è ancora Williams ad aprire il secondo periodo. Da notare lo screen di Smart per impedire a Irving di recuperarlo:

Grant, alla fine, ha chiuso segnando 17 punti, raccogliendo 6 rimbalzi e mandando a referto 2 stoppate.

4. Per quanto riguarda Pritchard, è stato determinante. Con Derrick White in foul trouble e con qualche difficoltà in campo, PP ha visto il suo minutaggio aumentare e ha fatto così bene che coach Udoka gli ha fatto concludere la partita nella small-ball lineup dopo che Horford è uscito per falli. Qui il tiro che ha dato il vantaggio a Boston nel 4Q:

Qui invece due punti facili su assist di Brown, che hanno allontanato i Nets quasi in modo definitivo nel finale:

E poi, la giocata che ha chiuso del tutto la partita:

Grant Williams e Pritchard hanno totalizzato insieme 27 punti, combinando un 9/11 dal campo.

5. È stato un primo tempo strano per Jayson Tatum. Non è stato così coinvolto in difesa quanto lo era stato in Gara 1, e non riusciva a trovare i suoi tiri, nonostante stesse facendo un ottimo lavoro mantenendo la palla in movimento. Ma Boston aveva bisogno di altro, e il numero 0 ha risposto presente nel secondo tempo. Dopo che i Celtics hanno ottenuto il vantaggio, il prodotto di Duke ha siglato un personale 7-0 per tenere a distanza i Nets.

Prima ha segnato due tiri liberi, poi questo floater poco prima dello scadere dei 24 secondi:

Infine, la tripla che vale il +12:

6. Solitamente non avresti bisogno di una grande rimonta, se prima le cose vanno bene. Ma l’attacco dei Celtics ha faticato a lungo, e anche la difesa ha avuto qualche passaggio a vuoto nel primo tempo. Hanno forzato qualche palla persa, ma in alcuni momenti non sembravano i soliti Celtics.

Durant non si spinge al ferro a meno che la via per attaccarlo non sia libera. Non è necessario proteggere così tanto questa minaccia, quindi giocare questa drop coverage (video sotto) spesso potrebbe non funzionare contro Durant. La buona notizia, però, è che KD ha segnato letteramente zero tiri nel secondo tempo (su 10 tentativi). Boston ha iniziato a mettere forte pressione su di lui, con ottimi risultati.

La difesa in transizione dei Celtics solitamente è molto buona, ma per la prima parte di Gara 2 non lo è stata.

Alla fine del terzo quarto, comunque, c’è stato verosimilmente l’ultim leggerezza in difesa di Boston. Smart e Brown non s’intendono in transizione e alla fine Daniel Theis deve spendere il fallo:

7. Gli errori difensivi dei Celtics, da quel momento, sono stati più l’eccezione che la regola. Nel secondo tempo ci sono stati tanti capolavori da riempire gli spazi vuoti dell’Isabella Stewart Gardner Museum.

Qui un esempio di come i Celtics hanno reso complicata la vita a Durant. E di come Jaylen Brown, una volta ruba palla, può correre il campo e arrivare al capolinea (and-one):

Daniel Theis è stato sottovalutato in questa serie: non sta giocando male, come molti dicono. Questa su Durant ad esempio è una grande difesa, dal perimetro fino a contestare il suo tiro nel mid-range:

Gara 2 non è stata la miglior partita di Derrick White, ma anche lui qui ha fatto un ottimo lavoro nel contenere Kyrie Irving:

È difficile da verificare la veridicità di questa frase, ma si dice che solo Antetokounmpo fosse stato in grado di stoppare un jumper di Durant in due partite consecutive. Questo fino all’altra sera, quando Tatum, senza aiuti, ha fermato KD in 1c1 con una difesa degna di una superstar two-way:

8. Come hanno detto i Jays nel post-gara, questa è stata una vittoria di squadra. E proprio per questo è giusto sottolineare quanto fatto da Horford e Theis, autori di giocate importanti.

Il tempo ha fatto miracoli al lungo dominicano, il quale si sta dimostrando in ottime condizioni fisiche. Quando Al parla con il pubblico, è perché si sente davvero bene.

Qui un buona chiusura di Theis dopo l’ottima giocata di Tatum:

Ai Celtics manca ancora Robert Williams, ma anche il giocatore tedesco è un buon passatore dopo lo short roll:

Per concludere, l’intelligente assist di Horford per il compagno di backcourt:

9. Poi c’è Marcus Smart, che trova sempre il modo di mettere la sua firma sulla gara. Questa nel finale di Gara 2:

10. I Celtics e i Nets hanno avuto ancora due giorni di riposo prima di Gara 3. Sebbene il livello e l’intensità di Gara 2 non fossero quelli della prima partita, la rotazione a otto giocatori di Udoka è stata messa a dura prova. Ora i Nets apporteranno sicuramente degli aggiustamenti nelle prossime due gare in casa, giocheranno con il coltello tra i denti al Barclays Center: i Celtics dovranno pareggiare la loro energia.

I Nets sono vicini a un punto di non ritorno, sono quasi a una win or go home. Usando il parallelo di prima con la boxe, i Celtics sanno che dovranno prendere dei pugni, ma hanno dimostrato di saperli sopportare e poi reagire con montanti da knockout.