L’accordo fra Houston Rockets e giocatore sul mantenersi a bordo campo fino ad un eventuale scambio sembra iniziare a vacillare.

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Se qualche tempo fa erano uscite alcune opinioni autorevoli riguardo la stranezza della situazione-Wall, ecco che arrivano conferme sull’insostenibilità del tutto anche de facto.

L’accordo raggiunto in estate fra John Wall e Houston Rockets prevedeva che l’ex All Star degli Washington Wizards non scendesse in campo nel corso della stagione 2021/22, in modo da preservare il proprio valore di mercato in ottica trade e, allo stesso tempo, da non ledere allo sviluppo delle giovani promesse della squadra, regalando così i propri minuti a Kevin Porter Jr. e al resto del back court.

Pochi minuti fa, però, in questo patto sembra essersi aperta una prima incrinatura.

Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, Wall avrebbe espresso al GM Rafael Stone e al resto dell’organizzazione il desiderio di passare ancora minuti sul parquet. Il confronto, avvenuto venerdì, troverà ulteriori sviluppi domenica.

Come fatto notare da Woj, il punto critico starà nel trovare il modo di far convivere lo scarso minutaggio previsto per Wall con il suo contratto da All Star: $44.3 milioni quest’anno e un’eventuale player option da $47.3 milioni il prossimo.

Dal momento che il buyout non sembra essere un’opzione e non sia stato neppure discusso, i Rockets dovranno trovare il modo di risolvere questi problemi il prima possibile, visto che il contratto di John Wall non sembra, al momento, scambiabile, e i problemi in casa potrebbero iniziare a diventare troppi.