FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Aikansh Chaudhary per FadeawayWorld, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Qualche mese fa, alla trade deadline, i front office di Brooklyn Nets e Philadelphia 76ers si sono reciprocamente aiuati nella trade che ha portato James Harden nella City of Brotherly Love, mentre Seth Curry, Andre Drummond e Ben Simmons hanno fatto il tragitto inverso trasferendosi a New York. I Sixers avevano accusato parecchio l’assenza e i problemi di Simmons, per cui si cercava una soluzione al problema durante un’annata a livello MVP di Joel Embiid; nel mentre, i problemi interni con Harden stavano facendo implodere l’ambiente-Nets, e urgeva trovare una soluzione entro la chiusura del mercato. Per tutti questi motivi, la blockbuster trade è sembrata una soluzione quasi inevitabile ai problemi di entrambe.

A meno di sei mesi da quell’affare, i 76ers potrebbero bussare nuovamente alla porta di Brooklyn, stavolta per Kevin Durant (nonostante la presenza in squadra di Harden, con cui le cose evidentemente non sono andate molto bene).

KD sembra che abbia citato Miami e Phoenix come destinazioni più gradite, ma è possibile un inserimento da parte di un’altra franchigia. E se fosse Philadelphia? Joel Embiid, secondo Jason Dumas (Bleacher Report), si è assicurato che Daryl Morey e soci facciano almeno un (serio) tentativo:

“Non è ancora chiaro se Kevin Durant vorrebbe o meno trasferirsi ai 76ers, ma Embiid ha fatto chiaramente capire che vorrebbe che la dirigenza facesse di tutto per provare a portare KD a Philadelphia.”

Il “come” portare a termine una trade del genere è più facile a dirsi che a farsi, soprattutto considerando il prezzo pagato dai Timberwolves per Gobert nella giornata di oggi, che lascia presagire quanto uno scambio per Durant (sotto contratto per altri quattro anni) sarebbe oneroso.