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Questo contenuto è tratto da un articolo di Jacob DeLawrence per Andscape, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


I Philadelphia 76ers hanno ricevuto la migliore delle notizie in vista dei Playoffs con il ritorno in campo di Joel Embiid dopo l’infortunio – e conseguente intervento chirurgico – al menisco del ginocchio incorso lo scorso gennaio. In occasione del ritorno di Embiid, i Sixers hanno sconfitto gli Oklahoma City Thunder, ma ciò che ha davvero attirato l’attenzione delle telecamere e dei presenti sono state le sneakers indossate dal centro di origini camerunensi. Dopo mesi di voci e chiacchiere, Joel è tornato ad indossare le Skechers SKX Float dalle tonalità arancione, bianco e nero. Un’ipotesi circa il possibile arrivo in auge del connubio era stato ipotizzato già a ottobre 2023, dopo la fine dell’accordo tra The Process e il marchio Under Armour. Perciò, lo scorso martedì è stato annunciato l’accordo tra l’MVP in carica e il marchio Skechers, che lo ha reso il volto cestistico dell’azienda di Los Angeles, insieme a Julius Randle dei Knicks e Terance Mann dei Clippers. Nonostante ciò, Skechers non si è resa disponibile per commenti riguardo all’accordo con Embiid. 


Non c’è una ragione ufficiale per cui Joel Embiid si sia ufficialmente separato dall’altra azienda di vestiario, Under Armour, con cui aveva collaborato per 5 anni in precedenza. Le uniche indiscrezioni riguardano malcontento dell’All-Star circa la sua promozione e presenza all’interno delle campagne pubblicitarie del brand. Embiid ha vinto il Titolo NBA MVP per quanto riguarda la Stagione 2022/23, e l’annuncio più in voga durante questo periodo è stato What are the odds, messo in circolo prima dell’inizio di quella stessa stagione. Paragonato ad altre collaborazioni storiche tra atleti e grandi marchi, le aziende rivali hanno impiegato molto meno tempo a produrre uno spot celebrativo sulle imprese sportive dei loro atleti. Ad esempio, la Nike ha creato lo spot Debate This dopo la vittoria del Titolo NBA di Kevin Durant con i Golden State Warriors e l’MVP delle Finals nel 2017. Mentre Embiid sembrerebbe esser rimasto un pò in penombra in confronto, non venendo mai messo davvero sotto le luci dei riflettori. 

Molta gente considera Skechers un brand più adatto a giovani, ragazzi e uomini adulti piuttosto che all’ambito sportivo. In ogni caso, nel 2023 ha registrato incassi per $8 miliardi, con un aumento delle vendite del 7.7%. Nonostante ciò, il divario dagli altri colossi nel campo del vestiario sportivo rimane ampio, con Nike e Adidas a guardare tutti dall’alto in basso, rispettivamente con 52 e 23 miliardi di dollari. Il valore dei guadagni annui di Skechers pone attualmente l’azienda al livello delle rivali Puma ($9 milioni) e proprio Under Armour ($5.9 milioni). L’eventuale accordo con Embiid conferma il trend del brand diretto verso le nuove generazioni. La business executive Martha Stewart e il rapper Snoop Dogg hanno recentemente sponsorizzato l’azienda in uno spot in onda durante il SuperBowl. La compagnia ha inoltre ufficializzato un accordo con l’attaccante del Bayern Monaco e capitano della Nazionale inglese di calcio, Harry Kane, rendendolo l’emblema calcistico dell’azienda. Per quanto la fama del brand non sia ancora tale da competere con Nike o Adidas, è chiaro che le intenzioni siano quelle di espanderla, attraverso importanti investimenti e collaborazioni. 

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Dal punto di vista di Joel Embiid, se l’affare fosse confermato rappresenterebbe l’occasione di essere il volto di un brand sportivo. Durante la collaborazione con Under Armour è stato sempre alle spalle di Stephen Curry: Embiid ha avuto un solo paio di signature shoes, le Embiid One, mentre Steph Curry ne ha avute molteplici, stabilendo il proprio Curry Brand ed espandendolo anche verso altri settori, come golf e altri sport. Con Skechers, Embiid potrebbe muoversi in quella stessa direzione. Osservando l’attuale offerta di scarpe da basket, parrebbe logico supporre l’arrivo imminente di un nuovo paio di signature shoes per The Process, dal prezzo più accessibile – il che rappresenterebbe una ragione in più per renderle più appetibili per i fan. Uno dei fattori principali che potrebbe portare all’accordo è proprio l’estensione del brand Skechers: conta più di 10 mila store, con punti vendita anche nei rinomati Academy Sports, Rack Room Shoes e Shoe Station. E mentre gli altri grandi brand sono in vendita in questi store, ma solo con qualche paio di scarpe, la presenza di Skechers è invece massiccia, specie nel reparto ragazzi e bambini.

Joel Embiid potrebbe dar vita a vari modelli di signature shoes che andranno a finire in questo tipo di negozi, creando il proprio brand volto anche e soprattutto alle generazioni future. Una sua ipotetica prestazione da 50 o più punti ai Playoffs indossando un paio di sue signature shoes sarebbe diventata un vero e proprio successo dal punto di vista economico, con le stesse sneakers in vendita presso Rack Room Shoes o Shoe Station a prezzi accessibili. E va considerata anche l’emozione conferita a tutti i bambini e ragazzi, il cui idolo è Embiid, nell’indossare il suo stesso paio di scarpe – oltre che essere l’occasione di un ottimo regalo da parte di genitori e parenti in generale. Se l’accordo con Skechers andasse in porto, andrebbe ad evidenziare il netto cambio nel trend di atleti alla ricerca di un accordo con i tre principali brand sportivi. Nike, Adidas e Jordan Brand hanno allestito team validi e robusti, che hanno incluso i nomi più in voga in NBA. Al giorno d’oggi, i cestisti NBA si stanno rivolgendo sempre più verso altri marchi sportivi, come Puma, Converse, New Balance o addirittura brand cinesi come Li-Ning, Anta e 361 Degrees: tra le fila di questi ultimi, infatti, sono annoverati i nomi di All-Star e campioni NBA come Nikola Jokic, Jamal Murray e Kyrie Irving (ne abbiamo parlato QUI). 

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In passato, tutti e 3 gli All-Star sopracitati avevano un accordo con un grande brand. Irving e Jokic avevano firmato un precedente accordo con la Nike, prima di voltar pagina e scegliere dei brand cinesi. Il Joker ha firmato il suo nuovo accordo a dicembre 2023, subito dopo aver vinto il Titolo NBA, raggiungendo il brand 361 Degrees e diventando l’atleta simbolo e brand ambassador in giro per il mondo con le proprie signature shoes. Uncle Drew ha invece raggiunto l’accordo con Anta, diventando addirittura Chief creative officer. L’Hall of Famer NBA, Dwyne Wade, è stato brand ambassador per Converse e Jordan Brand, prima di accordarsi con Li-Ning, trasformando il brand Way of Wade in una delle più famose aziende cinesi in circolazione. 

Se Embiid, come sembra, dovesse diventare lo sportivo di punta del brand Skechers, per quanto riguarda il basket, andrebbe ad aumentare il numero di atleti che hanno optato per un brand differente dai più rinomati, sottolineando ancora una volta il cambio di rotta all’interno del mercato. Adesso, gli atleti non mirano soltanto ad ottenere signature shoes o limited editions: il loro obiettivo sono benefit maggiori, come diritti e brand esclusivi, e come il loro accordo commerciale può aiutarli in tal senso. L’attenzione si è spostata dall’azienda al cestista. Soltanto il tempo potrà confermare se il binomio composto da Embiid e Skechers potrà risultare vincente. Tuttavia, se ciò che Curry ed Irving stanno portando avanti con Under Armour ed Anta è indicativo, allora molto probabilmente sono in arrivo importanti novità dal mondo del vestiario sportivo, firmate Joel Embiid e Skechers.