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Questo contenuto è tratto da un articolo di Orlando Silva per Fadeaway World, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


Sono state già dette molte cose sul futuro di James Harden dopo l’estensione firmata l’estate scorsa, con un 1+1 e player option per il 2023/24. Se il nuovo contratto “a prezzo scontato” è stato utile per permettere ai Philadelphia 76ers altre firma importanti, liberando circa $15 milioni sul payroll di squadra, l’idea è che Harden possa rifiutare l’opzione della prossima stagione per ottenere l’estensione pluriennale attesa in prima istanza. Tutto calcolato, apparentemente, anche sponda Sixers.


Ma potrebbe non essere così. Dopo che già The Athletic aveva accennato alla questione nei giorni scorsi, in una puntata del podcast di ESPN, ‘Brian Windhorst & The Hoop Collective’, si è tornati a parlare del potenziale ritorno di James Harden ai Houston Rockets:

“Credo che la situazione di Harden sia una delle più sottovalutate della stagione. Siamo sempre colpevoli di guardare troppo avanti, e così ci sono state poche discussioni a riguardo, forse anche perché i 76ers hanno giocato molto bene negli ultimi mesi. Ma, a Natale, Woj se ne uscì con quel report su Houston e tutti ci stupimmo.”

– Brian Windhorst

Quella a cui fa riferimento Windhorst è la notizia scioccante riportata a Natale da Adrian Wojnarowski, che parlava di un certo “magnetismo” che starebbe tenendo legati Harden e la città texana. Dopo le osservazioni del conduttore del podcast, anche Tim MacMahon, noto giornalista ESPN, ha scaldato l’ambiente dicendo la sua a riguardo:

“Non che Houston voglia, ma semplicemente Houston crede che ci sia una legittima possibilità e non è un qualcosa che viene detto a caso. James Harden spende ancora un sacco di tempo a Houston: ci passa le estati, si allena regolarmente nelle strutture dei Rockets… è una possibilità molto seria. E Harden, a dire il vero, non ha mai negato, ha solo detto di non sapere da dove queste voci provenissero.”

MacMahon ha effettivamente una buona memoria e fa bene a parlare di “non-negazione”, sebbene Harden al tempo sembrasse più in uno stato di frustrazione tale a causa della domanda da non volerla nemmeno prendere in considerazione:

“Perché mi dovete chiedere cose del genere a Natale? Nemmeno un “tanti auguri” o qualcosa del genere, subito una domanda su qualcosa di cui io non so nemmeno niente… lasciamo stare, non risponderò. Non ne so niente.”

– conferenza pre-partita

“Sono qui. Stiamo giocando bene, e non ho la minima idea di cosa parli quel report. Ma sono davvero emozionato di essere qui. Stiamo giocando bene, e continueremo a migliorare.”

– conferenza post-partita

Al di là della veridicità dei report e delle suggestioni di ESPN, tutta questa strategia potrebbe non essere altro che parte di una strategia architettata da James Harden per sollecitare i Philadelphia 76ers, alla ricerca di un modo per massimizzare dunque i guadagni. Tattica intelligente, considerando che The Beard si sta affermando come l’elemento fondamentale per il funzionamento di una macchina come quella dei Sixers, in attesa di capire se le recenti prestazioni potranno essere traslate anche ai Playoffs.