Nelle ultime ore l’ambiente Brooklyn Nets è stato scosso dalle voci sul possibile addio a fine anno di James Harden, che segnerebbe un prematuro (e clamoroso) sgretolamento di un Big Three che per ora abbiamo visto in campo al completo solo 16 volte in più di 12 mesi.

Il contratto di Harden, che ha rifiutato un’estensione a ottobre, prevede una player option per la prossima stagione da 47.4 milioni di dollari, che secondo Jake Fischer (Bleacher Report) The Beard potrebbe nrifiutare, per esplorare la free agency in estate. L’insider di B/R ha raccontato come l’ex Rockets non si stia trovando bene a New York City e in questi Nets, e che questo potrebbe spingerlo a scegliere di rinunciare a parecchi milioni (Brooklyn può offrire un anno e $70M circa in più di chiunque altro) per cambiare aria.

Parte della sua insoddisfazione, secondo Michael Scotto (HoopsHype), deriverebbe dalla presenza part-time di Kyrie Irving: “Harden ha già scherzato in passato sul fare lui stesso il vaccino a Irving, e ad un certo punto ti chiedi quanto possa essere frustrato un giocatore chiamato a far parte di un Big Three… che si rivela essere un Big 2.5”.

Nel giro di poche ore, inevitabilmente si sono generati degli ulteriori rumors su un possibile addio del Barba a Brooklyn già nelle prossime due settimane, prima della trade deadline (10 febbraio). Voci che sono state immediatamente smentite da Adrian Wojnarowski (ESPN).

I Nets, secondo Woj, non ascolteranno alcuna offerta per Harden durante questa stagione. La fermezza di Sean Marks su questo punto “è radicata nel commitment dimostrato a più riprese da Harden alla proprietà e al management, e nel fatto che si sia detto concentrato solamente sul vincere il titolo quest’anno con i Nets”.

Come avevamo approfondito qui, a seguire la vicenda con particolare attenzione ci sono e ci saranno i Philadelphia 76ers di Daryl Morey, che stanno pensando ad una opt-in&trade (un’operazione simile a quella che portò Chris Paul a Houston) coinvolgendo Ben Simmons, o ad una sign&trade con Tobias Harris. Non prima, però, della prossima estate, come hanno confermato Marc Stein e Adrian Wojnarowski.

Per il momento The Beard non si muove da Brooklyn.