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Questo contenuto è tratto da un articolo di Dave King per Bright Side Of The Sun, tradotto in italiano da Edoardo Viglione per Around the Game.


Jae Crowder è ovviamente uno dei nomi più caldi in ottica trade deadline, considerato che è in rotta con i Phoenix Suns da inizio stagione e non ha ancora disputato nemmeno una partita. Recentemente ha rilasciato un’intervista con Chris Haynes di Bleacher Report, durante la quale ha fatto sapere per prima cosa di essere grato e contento che i suoi compagni abbiano apprezzato la sua leadership. Lo stesso Haynes ha chiesto a Mikal Bridges come la pensasse in merito alla questione.


“È uno dei nostri leader, gli ho scritto non tanto tempo fa per fargli sapere quanto ci mancasse, ma è l’NBA. So che anche lui vorrebbe essere qui a giocare. È solo il mio quinto anno nella lega, ma ho già capito come funziona. Devi essere in grado di proteggere te stesso qualche volta.”

Mikal Bridges

“Ho scritto a tutti i giocatori con i quali ho giocato nei Suns e tutti mi hanno detto che sentono la mia mancanza e che rispettano la mia decisione, sono grato per questo. Questa mossa di mettermi alla porta è stato un duro colpo non solo per me, ma anche per i miei compagni, come posso intuire dalle conversazioni che ho avuto con loro.”

Jae Crowder per messaggio a Bleacher Report

Cosa intendeva Bridges con la frase “devi essere in grado di proteggere te stesso”? Jae Crowder ha un contratto completamente garantito per la stagione in corso, quindi poteva riferirsi solamente agli anni futuri.

“Questa mossa di mettermi alla porta”? Crowder in questa stagione percepirà ancora circa 10 milioni dai Phoenix Suns e ha giocato titolare negli scorsi Playoffs, davvero da un giorno all’altro lo staff dei Suns ha deciso di metterlo fuori dalle rotazioni? Jae è arrivato al suo ultimo anno del triennale che firmò nel 2020, quindi da lugli sarà unrestricted free agent e potrà decidere liberamente il suo futuro.

Jae Crowder stesso si è definito “confuso e ferito” per il fatto che il coach e lo staff sembrano non aver apprezzato ciò che lui ha fatto per la franchigia, quindi sembra naturale pensare che questa rottura sia arrivata successivamente alla sconfitta con i Dallas Mavericks di Luka Doncic.

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Uno dei motivi di questa rottura può essere stata la decisione da parte dei Phoenix Suns di far partire Cam Johnson nel quintetto titolare al posto proprio di Crowder. Questa scelta era stata definita già il primo di luglio e lo stesso Cam durante il training camp aveva espresso la sua comprensione nei confronti del compagno.

“Quello che più impari dalla NBA è che i giocatori faranno sempre ciò che è meglio per loro. Tra me e Jae non c’è nessun astio, lui si è preso cura di me negli ultimi due anni. Capisco che è solo business e che anche lui sta facendo ciò che è meglio per la sua carriera.”

Cam Johnson all’inizio del training camp

Ad oggi Chris Haynes è l’unico reporter che interagisce direttamente con Jae Crowder. L’ex Boston e Cleveland, infatti, tramite il giornalista di Bleacher Report aveva affermato che la sua esclusione o i suoi malumori non erano in alcun modo correlati con l’esclusione dallo starting five. Ora ad Haynes ha rivelato che non è nemmeno correlata a problemi contrattuali o finanziari, dunque non è nemmeno legata ad una possibile estensione negata dai Phoenix Suns. Quindi quali sono le reali motivazioni?

Perché non presentarsi nemmeno al training camp? Almeno un terzo della lega in ogni offseason diventa unrestricted free agent ed almeno metà della lega guadagna meno di quello che percepisce Jae Crowder al suo terzo anno di un contratto triennale. Le sue dichiarazioni, come ad esempio l’essere stato messo alla porta, fanno ancora meno luce sulla situazione.