In corso le indagini su Ja Morant: cosa rischia e perché

La bufera scatenata dalla live su Instagram in cui Ja Morant ha mostrato una pistola non sembra essere destinata a calmarsi in pochi giorni. I Memphis Grizzlies lo hanno sospeso per almeno due partite, ma anche la NBA porterà avanti un’indagine, per eventualmente intervenire con una sanzione più pesante.

Tutto dipende da una possibile violazione di Morant delle regole previste dal CBA, ovvero l’accordo tra giocatori e lega. Il regolamento dice espressamente che le armi non sono ammesse negli edifici di proprietà delle franchigie e dell’NBA. Nel momento del fattaccio, Ja era in un locale, ma non per questo può ritenersi fuori pericolo.

Non sapendo esattamente dove si trovasse Morant nel momento dello streaming (ancora in Colorado o già in California per la partita contro i Clippers?), è complicato parlare di provvedimenti giudiziari.

Per quanto riguarda invece i problemi regolamentari interni all’NBA, sappiamo che l’episodio ha avuto luogo qualche ora dopo la partita in trasferta contro i Denver Nuggets. Da qui il sospetto: Morant potrebbe avere portato con sé l’arma durante il volo in aereo e, appunto, in un edificio di proprietà dell’NBA, e questo gli costerebbe molto caro. Il rischio è quello di una sospensione di addirittura circa 50 partite.

Ovviamente, per ricevere una sanzione tale violazione dovrebbe essere certificata. La pistola infatti potrebbe essergli stata consegnata direttamente dalle persone con lui dopo la partita.

Le indagini della lega verteranno su questo. Non ci resta che attenderne l’esito.