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De’Andre Hunter dovrà rimanere fermo, ancora una volta, per diverse settimane a causa di un infortunio.

Dopo aver giocato solo 23 partite in Regular Season l’anno scorso in seguito a un intervento al ginocchio e aver concluso in anticipo i suoi Playoffs 2021 per un altro problema al menisco (che ha richiesto una seconda operazione a distanza di pochi mesi), questa volta l’ala degli Atlanta Hawks ha riportato, in occasione della sfida contro i Warriors di settimana scorsa, un infortunio al polso destro.

Dopo aver saltato la successiva gara contro i Jazz, Hunter era sceso in campo sabato contro i Nuggets, giocando per 21 minuti. Come emerso da una successiva risonanza magnetica, però, il dolore accusato contro Golden State era dovuto a una lesione al tendine del polso, che renderà necessario il terzo intervento chirurgico del suo sfortunato 2021, e lo costringerà a stare lontano dai campi per circa due mesi.

Il giocatore, come riportato dagli Hawks nelle ultime ore, si sottoporrà all’intervento oggi stesso, a Los Angeles. Si tratta di un’operazione relativamente poco frequente in NBA, ma i precedenti degli ultimi anni – James Jones, Iman Shumpert e Rashard Lewis – definiscono una media di 26 gare saltate.

Una brutta perdita, dunque, per Atlanta, che ha cominciato la stagione con sole 5 vittorie in 14 partite. De’Andre Hunter è un two-way player fondamentale negli equilibri dei vice-campioni della Eastern Conference, grazie anche alla sua versatilità difensiva, preziosa per i quintetti “small” di Nate McMillan.

Il suo rientro è previsto per metà gennaio, periodo in cui anche Onyeka Okongwu dovrebbe tornare a disposizione, dopo sei mesi di inattività in seguito all’intervento alla spalla cui si è sottoposto in offseason.