I Grizzlies sono candidati al titolo, ma continuano a palesare un grosso problema tattico

I Memphis Grizzlies appartengono alla ristretta cerchia delle squadre aventi concrete chance di arrivare alle Finals. Lo sanno bene loro, lo sanno tutti. Dopo aver sorpreso l’anno scorso, si sono migliorati e consolidati, ed è ormai impossibile tenerli fuori dal calcolo, anche in virtù del loro record da 20 vinte e 12 perse.

Tutti conoscono i loro punti di forza: l’attacco del ferro di Ja Morant, il tiro perimetrale (e non solo) di Desmond Bane, la difesa di Jaren Jackson Jr, un roster dannatamente lungo e pieno di role player affidabili.

Il loro principale difetto, tuttavia, è altrettanto evidente. I Grizzlies fanno enorme fatica ad attaccare a difesa schierata. Dopo aver terminato la Regular Season 2021-22 al 23esimo posto per efficacia a metà campo, occupano la medesima posizione dopo quasi metà stagione 2022-23, con appena 0.955 punti per possesso prodotti e il 51% di Effective Field Goal Percentage.


Nell’ultima sconfitta subita contro i Golden State Warriors (privi di Stephen Curry e Andrew Wiggins) i Grizzlies hanno prodotto solamente 0.755 punti per possesso a difesa schierata.

Le ragioni sono molteplici, alcune delle quali risolvibili, ma l’inaffidabilità del tiro perimetrale di Ja Morant (33%) e Dillon Brooks (34%) è probabilmente tra le principali. Morant risulta tremendamente pericoloso in transizione, ma molto meno in situazioni statiche.

Taylor Jenkins dovrà necessariamente porre l’attenzione su questo aspetto e svilupparlo, per evitare di incontrare difficoltà nel gioco più lento e ragionato dei Playoffs.