Il retroscena sui contatti tra i Lakers e un insospettabile obbiettivo della loro free agency: Dillon Brooks

Tra le tante trame offerte dagli ultimi Playoffs, una delle più elettrizzanti è stata senza dubbio quella che ha visti coinvolti Dillon Brooks e LeBron James. Durante il primo turno tra Grizzlies e Lakers, Brooks ha avuto il coraggio di provocare apertamente James, dentro e fuori dal campo.

La cosa non è finita bene per lui, eliminato proprio dai Lakers qualche partita dopo, anche attraverso prestazioni individuali non proprio indimenticabili. Inoltre, il beef ha scatenato l’attenzione dei media su di lui e le prese in giro degli appassionati, e i Grizzlies non gli hanno nemmeno offerto un nuovo contratto una volta finita la stagione.

Eppure, una volta diventato free agent, secondo quanto riportato da Kelly Iko di The Athletic, tra le altre squadre si sono affacciati alla finestra anche i Los Angeles Lakers, fiutando il potenziale affare nell’acquisto di un giocatore abbastanza valido e molto svalutato. Tra le parti ci sarebbe stato anche un incontro.


La situazione salariale dei gialloviola ci ha impedito di godere di una delle firme più divertenti della storia NBA. Per arrivare a Brooks, Rob Pelinka avrebbe infatti dovuto intavolare una complicata Sign&Trade, esattamente quanto fatto in seguito dagli Houston Rockets.

Brooks e LeBron, insomma, continueranno a stuzzicarsi da avversari, almeno per il momento.