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Il vero inizio della trade season è alle porte. A partire da domani, infatti, i giocatori che hanno firmato un contratto da free agent la scorsa estate potranno essere scambiati, e dunque molti rumors degli ultimi mesi potranno finalmente convertirsi in vere e proprie trade talks tra i General Manager delle 30 squadre NBA.

A catalizzare l’attenzione di media e tifosi sono, ancora, i soliti nomi: Ben Simmons (per cui abbiamo preso in considerazione 5+1 ipotesi di trade in questo articolo) e Kyrie Irving (qui gli ultimi aggiornamenti sul suo possibile rientro). Due casi che aspettano una soluzione e che da domani – soprattutto per l’australiano – potrebbero esserci più vicini, con più di 100 giocatori nella lega che torneranno ad essere disponibili sul mercato.

Chi inevitabilmente è finito negli ultimi giorni al centro di altre speculazioni e indiscrezioni di mercato sono i Los Angeles Lakers, un po’ per il consueto appeal mediatico della squadra, un po’ come logica conseguenza dei tanti problemi emersi sul campo nelle prime 28 partite (e 13 sconfitte) di Regular Season.

Nel tentativo di provare a cambiare qualcosa, però, i Lakers non hanno molta flessibilità o asset disponibili. Come ha sottolineato Jake Fischer (Bleacher Report), infatti, Kendrick Nunn e Talen Horton-Tucker sono, nella visione degli altri front office NBA, gli unici role player interessanti nell’ottica di possibili trade.

All’interno dell’organizzazione giallo-viola, invece, il nome su cui sono in corso delle riflessioni è quello di Russell Westbrook, sempre secondo Jake Fischer:

“Semplicemente, il trio composto da LeBron James, Anthony Davis e Russell Westbrook non ha funzionato come i Lakers speravano, e a Los Angeles sono avvenute delle discussioni interne alla franchigia su possibili scenari di trade che coinvolgerebbero Westbrook, come riportato a B/R da fonti interne alla lega. Muovere Westbrook e il suo contratto da due anni e 91 milioni di dollari, però, sembra improbabile.”

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Detto delle difficoltà che i Lakers hanno di fronte nel tentativo di spostare il contratto di RW – non certo una novità -, Jake Fischer ha menzionato qualche possibile scenario, relativo a Cleveland Cavaliers, Houston Rockets e Philadelphia 76ers:

Kevin Love e Ricky Rubio pareggerebbero l’oneroso contratto di Westbrook, e consentirebbero a Love di riunirsi con LeBron James dopo il titolo vinto insieme. Ma un affare del genere è considerato poco interessante dai Cavaliers e non è stato discusso dai due team, come riferito da una fonte interna alla lega.”

“Ci sono davvero pochi giocatori disponibili sul mercato e con un contratto simile a quello di Westbrook, a parte John Wall, per il quale Westbrook era stato scambiato un anno fa. Uno di questi giocatori è Ben Simmons. The Atheltic ha recentemente riportato l’interesse dei Lakers per Simmons, e il salario di Westbrook è l’unico – James e Davis a parte – che potrebbe pareggiare quello di Simmons in uno scambio. Westbrook, però, non è tra i giocatori sulla lista delle contropartite gradite ai Sixers, come riferito da una fonte interna alla lega a B/R, e una conversazione del genere con i Lakers non è mai entrata nel vivo.”