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Il toto-trade per Ben Simmons continua.

La domanda è sempre la stessa, ovvero se Daryl Morey prima o dopo entro la trade deadline abbasserà le sue richieste per l’australiano – oppure, se sceglierà di aspettare la prossima offseason (o un eventuale reintegro in squadra di Simmons, difficile al momento da immaginare).

Come riportato da Jake Fischer (Bleacher Report), “i Sixers non sono intenzionati a cedere Simmons solo per liberarsene e provare a non sprecare un anno del prime di Embiid. Daryl Morey è convinto che scambiarlo per un pacchetto inferiore al suo valore significherebbe non massimizzare l’asset Simmons e sacrificare più anni del prime di Embiid.”

Per il momento, dunque, il front office dei Philadelphia 76ers rimane fermo alla “wishlist” di 30 giocatori che gradirebbe come contropartite per Simmons (come riportato da Sam Amick, The Athletic). E non sembra intenzionato a muoversi da questa posizione.

Ciò detto, sembra improbabile che i principali nomi nel mirino di Morey – Damian Lillard e Bradley Beal in primis – si renderanno disponibili sul mercato nei prossimi due mesi. E dunque, in caso di cambio di rotta di Morey, chi e come potrebbe sbloccare la situazione?

Qualche giorno fa qui su AtG avevamo ipotizzato 5+1 idee di trade per Simmons, mentre Shams Charania martedì ha elencato le 7 squadre più gettonate, al momento, per uno scambio con i 76ers: Knicks, Lakers, Timberwolves, Blazers, Kings, Pacers e Cavs.

Sul fronte Portland Trail Blazers, Adrian Wojnarowski e Zach Lowe hanno recentemente riportato su ESPN che, nonostante l’11esimo posto a Ovest di Portland (11-18) e l’addio del president of basketball operations Neil Olshey, la franchigia rimane intenzionata a trattenere Lillard nell’Oregon. Lo stesso Dame ha ribadito pubblicamente il suo commitment con l’organizzazione.

“I Blazers sarebbero aperti a discutere una trade Simmons-McCollum”, secondo Woj, “ma questa conversazione non è mai entrata nel vivo, come riferito da fonti vicino all’organizzazione”.

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Quanto ai Los Angeles Lakers, invece, negli ultimi giorni i rumors intorno a una possibile cessione di Russell Westbrook si stanno decuplicando, e inevitabilmente il discorso ha finito per incrociarsi con il caso-Simmons. I giallo-viola, secondo Jake Fischer, hanno contattato negli ultimi giorni il front office dei Sixers e sondato il terreno per uno scambio di questo tipo. La risposta di Morey, però, è stata negativa: come nel caso di McCollum, anche Russ non fa parte della wishlist dei 76ers.

Nella giornata di ieri, infine, Michael Scotto (HoopsHype) ha aggiunto un’altra squadra al calderone: i New Orleans Pelicans. “Fonti interne alla lega mi hanno riferito che i Pelicans stiano considerando la possibilità di cedere diverse prime scelte al Draft e pick swaps ai 76ers per arrivare a Simmons. Brandon Ingram non sarebbe coinvolto in questo discorso, almeno per ora”.

Passano i mesi, e a Philadelphia ancora si attende la soluzione del giallo. Da ieri, intanto, oltre 100 giocatori NBA – quelli che avevano firmato un contratto da free agent la scorsa estate – sono diventati disponibili sul trade market. Tante nuove possibilità si sono aperte e ora la trade season è entrata davvero nel vivo.

Il vortice di trade rumors intorno a Ben Simmons presumibilmente continuerà ad alimentarsi fino alla trade deadline del prossimo 10 febbraio. A meno che la Woj Bomb più attesa del 2021 non metta prima un punto a tutti questi discorsi. Tutto però dipende dalla disponibilità, o meno, di Daryl Morey e dei 76ers a fare un passo verso gli altri 29 front office della lega.