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Questo contenuto è tratto da un articolo di Candace Pedraza per The Knicks Wall, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


Potete nominare un trio migliore di quello composto dai ragazzi di Villanova che stanno trascinando i New York Knicks fra le primissime posizioni della Eastern Conference? Forse Golden Girls, Three Stooges o Beastie Boys se la giocano con l’iconografia di cui Jalen Brunson, Donte DiVincenzo e Josh Hart si stanno facendo manifesto nella cultura pop sportiva della Grande Mela. Hanno rubato cuore e mente dei fan dei Knicks, ma anche di quelli NBA in generale, spesso disposti a ricambiare l’affetto che i tre spargono per tutto il campo. Permettetemi di rovinare solo un po’ questa celebrazione dell’amore.


Non si tratta di chissà quale scoperta originale riguardo alle doti di passatore di Jalen Brunson, semplicemente uno dei più recenti topic saltato fuori nell’ambiente Knicks trattava l’affinità della point guard di New York con gli altri “Nova Boys” e la quantità di passaggi rivolta a loro rispetto agli altri compagni. Questo è un tema in parte nuovo, non è facile vedere cosa ci sia di “male” o magari di inefficiente nel passare la palla a un tiratore da tre punti sopra la media come DiVincenzo o a un connettore perfetto come Hart. Ma Brunson ha decisamente preferenze nel distribuire i suoi 6.7 assist a partita. Questo può, talvolta, produrre risultati ambigui. Da un lato, DiVincenzo sta insaccando di tutto, quindi è giusto continuare a rifornirlo di palloni; dall’altro, Deuce McBride, Bojan Bogdanovic, Isaiah Hartenstein o OG Anunoby potrebbero benissimo beneficiare di qualche passaggio in più, questione importante per due ragioni:

  • prima di tutto, i Knicks hanno bisogno di entrare costantemente in ritmo per produrre in attacco e cercare di ripagare i loro eccellenti sforzi difensivi, soprattutto in vista dei Playoffs. Sebbene con Anunoby in campo possano permettersi di giocarsela contro chiunque nella propria metà campo, nei minuti senza Jalen Brunson si sono imbattuti spesso in periodi prolungati di carestia offensiva, alla ricerca disperata di scoring.
  • la seconda ragione, possibilmente ancora più ovvia, riguarda l’assenza di Julius Randle. Quest’ultimo ha chiuso la propria stagione con un’operazione alla spalla dopo averla re-infortunata nel corso di un contatto in allenamento nel periodo di riabilitazione. Perciò, la sua potenza fisica nel pitturato, così come l’abilità da connettore simile a quella di Hart mancheranno molto. In aggiunta, il suo lavoro sul pick&roll e nelle azioni senza palla accanto a Jalen Brunson sarà qualcosa che i Knicks dovranno replicare con altri giocatori come Anunoby o con lo stesso ex Mavs per provare ad attaccare creando un po’ di movimento.

Stando alle stats NBA, filtrando in base all’assenza di Randle, i giocatori con più passaggi ricevuti da Brunson sono DiVincenzo e Hart, il primo ne ottiene il 27.6% a partita, mentre il secondo è a 27.4%. Il più vicino a questi due è Hartenstein, il che ha senso considerando le sue abilità da tagliante e il suo lavoro nelle situazioni di give&go con l’ex Dallas. Riceve il 13.4% dei passaggi della point guard, cifra molto più bassa rispetto a quella dei Nova Boys ma comprensibile, dal momento che non tira molti jumper. Quel che più è interessante, nel senso di “preoccupante”, riguarda i passaggi ai compagni che possano segnare certi tipi di tiro. McBride riceve l’8.8% dei passaggi di Brunson, Bogdanovic il 4.3%, mentre Anunoby – complice anche l’assenza prolungata – solo il 2.2%.

Le difese ai Playoffs saranno più arcigne, saranno capaci di togliere le soluzioni preferite a Brunson, e questo potrebbe complicare le cose per un attacco che spera di capitalizzare al massimo i minuti dell’ex Mavs per assicurarsi che una second unit guidata da McBride possa quantomeno sopravvivere. Deuce è una delle omissioni più pesanti dalla lista di Brunson, considerando i grandi miglioramenti percentuali al tiro, crescendo non solo nelle chiusure al ferro ma anche come specialista da tre punti.

Bogdanovic è stato incluso fra le mosse dei Knicks alla trade deadline perché è un grosso pericolo per gli avversari anche in ottica Playoffs. Dal momento che sembrerebbe aver trovato la propria dimensione offensiva, Brunson dovrebbe cercare maggiormente le sue mani in quanto efficiente tiratore e attaccante che, proprio come Randle, potrebbe genuinamente togliergli un po’ di pressione da parte delle difese avversarie.

Questo aspetto è, allo stesso tempo, non preoccupante e tremendamente preoccupante. Come detto prima, DiVincenzo non è male offensivamente, perciò non ci si può lamentare delle attenzioni ricevute finora, così come Hart è un eccellente fulcro offensivo come passatore, al punto che includerlo il più possibile in assenza di Randle è imperativo per continuare a far viaggiare questo attacco. Ma in arrivo c’è una post-season difficile, saranno tutti marcati benissimo se le squadre avversarie hanno fatto bene i conti. Jalen Brunson dovrà spargere le vibes amichevoli di Villanova non solo su questi due, ma anche sul resto della squadra per essere sicuri di completare una run longeva ai Playoffs.