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Quello dei New York Knicks è un vero e proprio trend. HoopsHype – celebre portale dedicato alla pallacanestro – ha dedicato un articolo ai più alti payroll di sempre in relazione alla media della Lega e, dando un’occhiata, salta subito all’occhio una cosa: molti roster strapagati dei Knicks, a differenza degli altri nomi in lista, non hanno partecipato ai Playoffs.

Il senso di valutare la spesa in base alla media NBA, per chi se lo chiedesse, ha senso, crescendo il salary cap anno per anno e essendo i roster attuali, anche quelli più “parsimoniosi”, per forza di cose più costosi di quelli che nel 2000, magari, si sarebbero ritrovati nella luxury tax area.

Fatte le premesse, ecco le squadre più pagate a non prendere parte ai Playoffs:


  • New York Knicks – 2005/06

Payroll: $126,631,098
Media della Lega: $63,248,999
Percentuale oltre la media: 100.21%
Record: 23-59

Annata terrificante, chiusa con un record di 23 vittorie e 59 sconfitte, di gran lunga il peggiore nella Eastern Conference e secondo solo a quello dei Portland Trail Blazers (21-61). Il fallimento di squadra portò all’allontanamento di Larry Brown dalla panchina dei Knicks, mentre Isiah Thomas, da executive, effettuò una pessima trade alla deadline di febbraio: spedì infatti Anfernee Hardaway, e soprattutto il suo contratto in scadenza, e un giovane Trevor Ariza a Orlando per il pesante contratto di Steve Francis, che gonfiò ulteriormente il payroll e non portò ad alcun miglioramento.

  • New York Knicks – 2006/07

Payroll: $117,350,866
Media della Lega: $64,645,788
Percentuale oltre la media: 81.53%
Record: 33-49

Diretta conseguenza dell’annata precedente, con un miglioramento nel record di una decina di vittorie, ma non abbastanza per andare oltre l’11esima posizione nella Eastern Conference. Come detto, sulla panchina non più Larry Brown, ma lo stesso Isiah Thomas, al primo anno da head coach dei Knicks e nel pieno di una causa per molestie sessuali. Da segnalare, sempre da parte di Thomas, ma come executive, la Draft pick poco fortunata di Renaldo Balkman con la 20esima scelta assoluta al Draft 2006, prima di inizio stagione.

  • New York Knicks – 2004/05

Payroll: $102,567,539
Media della Lega: $59,122,201
Percentuale oltre la media: 73.48%
Record: 33-49

Prequel delle due stagioni precedenti. Nel 2004/05, i Knicks potevano vantare a roster tre degli 8 giocatori più pagati della Lega: Allan Houston ($17.5M), Stephon Marbury ($14.6M) e Anfernee “Penny” Hardaway ($14.6M), ormai in fase calante. Se non fosse chiaro, liberarsi di quest’ultimo contratto sarebbe stato fondamentale per alleggerire il payroll ma, dopo la trade per Steve Francis, New York si ritrovò punto e a capo.

  • New York Knicks – 2002/03

Payroll: $93,452,379
Media della Lega: $57,580,407
Percentuale oltre la media: 62.30%
Record: 37-4
5

Ultima stagione da executive di Scott Layden, prima di essere rimpiazzato da Isiah Thomas. Iniziò male, scambiando Nenê (appena selezionato al Draft 2002), Marcus Camby e Mark Jackson ai Denver Nuggets per la costosissima salma di Antonio McDyess ($12.6M), che giocò 18 partite in una stagione e mezzo con i Knicks, Frank Williams e una second-round pick; si concluse addirittura peggio, scambiando Latrell Sprewell – in rotta con James Dolan – per quella che fu mezza stagione di Keith Van Horn. I Playoffs comunque furono mancati di poco, sfiorando le 40 vittorie stagionali.

  • New York Knicks – 2001/02

Payroll: $85,993,039
Media della Lega: $53,744,919
Percentuale oltre la media: 60.00%
Record: 30-52

Un altro prequel, in pieno post-Ewing. La stagione si aprì con il taglio di Larry Johnson e dei suoi pesantissimi $11.3 milioni, che andarono comunque a pesare sul payroll passivamente fino all’anno successivo. Il resto si riconnette alla trade Nenê sopracitata.